Italia: paese di santi, poeti e social networks?

Social Network: due parole per esprimere un concetto che fino a pochi anni fa gli italiani non avevano bene in mente (nonostante già li usassero) e di cui oggi sembrano non poterne fare a meno. In Italia, lo sappiamo tutti, dici social network e pensi a Facebook, richieste di amicizia, likes e chat, ma è davvero solo questo?

Facebook con più di 800 milioni di utenti mondiali la fa da padrona, ma non è il solo colosso del settore, basti pensare a YouTube, che è l’indiscusso padrone del video sharing. In alcuni paesi inoltre, Facebook non ha riscosso successo e deve lottare duramente con altri social networks. E’ l’esempio di VkontaKte, con 130 milioni di utenti in Russia o Orkut, leader in Brasile.

Andiamo a vedere un po’ di numeri dei maggiori social networks in Europa:

Facebook: 219.108.240 utenti
VkontaKte: 130.000.000 utenti
Badoo: 130.000.000 utenti
Netlog: 84.000.000 utenti
Odnoklassniki: 45.000.000 utenti
SkyRock: 21.000.000 utenti
Tuenti: 21.000.000 utenti
Nasza-Klasa: 13.500.000 utenti

Come vediamo tutti questi social networks sono esteri, con nessun competitor italiano. Leggendo questi dati sembrerebbe che in Italia non ci sia una vera passione per questi fenomeni, ma se andiamo ad indagare meglio saremo presto smentiti.

L’Italia con 20.889.260 utenti attivi su Facebook, ovvero un terzo della popolazione, è l’undicesimo paese più presente sul social network di MArk Zuckerberg. Un dato impressionante se si pensa che davanti a noi ci sono paesi con una popolazione molto più vasta, come ad esempio Stati Uniti, India o Brasile. La soluzione alla domanda del perchè mancano rilevanti social networks italiani è probabilmente perchè si ha paura di investire in qualcosa di rischioso e che può portare frutti solo dopo alcuni anni. Un immobilismo quindi che preferisce utilizzare ciò che già è presente piuttosto di proporre una propria idea.

Un’ultima considerazione è doverosa per quel che riguarda i 13 milioni di utenti attivi quotidianalmente, la cui metà proveniente da connessioni mobili ci lascia intendere che gli italiani hanno escogitato metodi alternativi per ovviare alla mancanza di una connessione internet fissa ben distribuita sul territorio nazionale.

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