Le pubblicità più cattive e scandalose degli anni passati

L’obbiettivo della pubblicità è quello di impressionare il pubblico e spingerlo verso l’acquisto dei nostri prodotti. Abbiamo detto impressionarlo, senza specificare se positivamente o negativamente. Al giorno d’oggi molte pubblicità puntano sullo “scandalo” e il ribrezzo per far parlare di sè, ma è nin vigore una legge, almeno in Italia, che pone dei limiti ad esse. Negli anni passati non esistevano leggi che proibivano la messa in onda o la pubblicazione su riviste di pubblicità riguardanti sigarette, alcolici o articoli militari.

Anni fa venivano rese pubbliche reclame che al giorno d’oggi sarebbero ritenute, dalla stragrande maggioranza della popolazione, offensive e di cattivo gusto, se non razziste o sessiste.

Ecco un assaggio delle pubblicità più cattive e dure, che se non altro ci fanno riflettere sui piccoli cambiamenti che la società civile ha subito in questi anni.

 

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