Il tuo discount Dpiù a portata di mano


Il nutrimento è una necessità fondamentale dell’uomo, quindi è facile dedurre che i supermercati che vendono alimentari avranno una clientela piuttosto abbondante. Come in ogni azienda però, anche le catene di supermercati, subiscono una forte concorrenza, esistendo al giorno d’oggi un gran numero di negozi alimentari, sia italiani che esteri.

In che modo quindi ci si può distinguere dalla concorrenza?

I supermercati Dpiù rispondono a questa sfida offrendo un marketing non direzionato solo al prodotto bensì anche al cliente. Laddove la maggior parte dei supermercati si interessa solo al posizionamento negli scaffali dei vari prodotti e si sforza di aumentare il volume di vendita, Dpiù punta su una forte propensione al cliente, che viene supportato grazie ad uno staff motivato e cordiale e ad un efficente reparto di relazione con la clientela. oltre all’interesse verso i propri clienti, Dpiù punta ad un costante miglioramento dell’analisi prodotti, che offre in ognuno dei suoi 250 punti vendita in Italia.

Per avere un maggiore rapporto con i propri clienti, il sito ufficiale di Dpiù offre la possibilità di contattare via e-mail la direzione, iscriversi alla newsletter e consultare il volantino on-line. La divisione del sito in settori, facilita la navigazione dell’utente che può trovare velocemente il prodotto migliore al prezzo migliore. Il sito offre inoltre una sezione viaggi dove poter visualizzare numerose offerte verso le destinazioni più varie ed esotiche, nonchè una sezione lavoro dove poter rimaner aggiornati su eventuali richieste di personale. Per avere un vantaggio sulla concorrenza però, Dpiù non si è limitata a sviluppare un sito web, bensì a creato apps per Iphone, Ipad ed Android, scaricabili direttamente sui nostri supporti mobili, che ci permettono con un solo click di visualizzare le numerose offerte del supermercato. Le applicazioni scaricabili gratuitamente si propongono per essere uno strumento alternativo al sito e di rapida consultazione per accedere direttamente tramite il tuo smart phone o tablet ovunque ti trovi.

Insomma, i supermercati Dpiù hanno sviluppato una strategia di marketing ottimale per far conoscere a tutti la propria convenienza e professionalità.

La pubblicità Chevrolet come esempio di segmentazione

Uno degli aspetti fondamentali delle strategie di marketing è la segmentazione, ovvero la divisione dei possibili clienti in gruppi più piccoli e con esigenze omogenee. La segmentazione non è necessaria per ogni azienda, ma sicuramente lo è per il mercato delle automobili. Esiste infatti una clientela variegata nel mercato delle automobili, ad esempio clienti giovani e sportivi, famiglie, lavoratori, donne, anziani e così via. Ognuno di questi segmenti di mercato avrà necessità differenti, che la casa automobilistica dovrà intuire, e scegliere il target di mercato a cui puntare.

La Chevrolet ha sicuramente addottato questa strategia, differenziando la propria offerta ed offrendo auto adatte ai vari tipi d’esigenza. A rimarcare questo aspetto una pubblicità, molto simpatica ed efficace, che ci mostra i vantaggi delle varie vetture in produzione. Se da una parte una macchina sportiva può puntare sulla velocità e la potenza, d’altra parte un’utilitaria può sfruttare al meglio le proprie dimensioni ridotte e l’agilità negli spazi stretti.

Ecco il video, e a voi il giudizio. Per quanto riguarda il marketing questo è un ottimo esempio di segmentazione e differenziazione.

I’m Watch: il Made in Italy che piace!

La tendenza della nostra epoca è quella di avere tutto sotto controllo, comodamente sotto mano e possibilmente in un solo device. Dev’esser stata questa la considerazione dei due italiani che hanno creato I’m Watch, il primo orologio davvero digitale. I’m Watch è un orologio da 1,5 pollici, full touch, con sistema android, internet integrato, bluetooth, lettore mp3, casella e-mail, possibilità di inviare sms e telefonate, Facebook, Twitter e numerose apps. Per rendere meglio l’idea i creatori di questo gioielli di tecnologia made in Italy lo definiscono smartwatch, un incrocio tra un orologio ed uno smartphone. Il device è stato presentato al CES 2012 di Las Vegas ed ha riscosso un enorme successo, tanto da renderlo già disponibile alla vendita online al prezzo di 249 euro. Questo è il Made in Italy che ci piace.

www.imwatch.it

Viral Marketing: funziona o è una bufala?

 La comunicazione è ovunque, persino su una porta di un bagno pubblico. Sembra uno strano incipit per un articolo, ma la foto che vi propongo è stata proprio scattata in un bagno, quello dell’Università Statale di Milano. Il messaggio è breve e diretto, anche un po’ pessimista.

Ma è vero che il marketing virale non funziona più?

Secondo me no (non avrei creato questo sito), e vi spiego perchè. Innanzitutto le persone sono esseri complessi, in cui la psiche ricopre un ruolo fondamentale. Proprio nella sfera psicologica rientra la tendenza dell’uomo a volersi far accettare dagli altri, integrarsi con la società e non rimaner emarginati. Questo comportamento ci affianca in tutta la nostra crescita, dall’infanzia all’età matura. Proprio per questo motivo, il viral marketing, in collaborazione con quelli che sono gli opinion leader (personaggi che possono influenzare gli altri), può creare tendenze che colpiscono un gran numero di persone. In questo modo si innesca il processo di passaparola, che può verificarsi sia online che offline. Si parte da iniziative che coinvolgono gli utenti di un social network e in breve tempo un gran numero di persone parlerà di questo argomento. I grandi brand utilizzano già questa strategia, ad esempio sponsorizzando eventi sportivi, e creando eventi collaterali, riuscendo così a coinvolgere i tifosi. Un esempio di tale strategia si può vedere in Italia durante il Sei Nazioni di rugby, dove Radio 101 offre cappellini e gadget all’entrata dello stadio, e Peroni organizza gazebo per festeggiare a fine partita. In questo modo gli spettatori della partita collegheranno la piacevolezza delle proprie passioni al brand in questione, che verrà ricordato come una sorta di “compagno d’avventure”.

Insomma, viral marketing non vuol dire spam o sottoposizione forzata del pubblico alle nostre pubblicità, viral marketing vuol dire capire gli interessi del pubblico e affiancarsi ad essi, o farne uso, per comunicare il nostro messaggio. Ricordiamo sempre che il livello d’attenzione di una persona è più alto quando tale persona è intenta a seguire un proprio interesse, quale uno sport, un concerto, una mostra o altre attività.

Vedi anche: Still Pushin’ Clothing: magliette hip hop e strategie marketing

BranchOut e la sfida a Linkedin

 La maggior parte di noi conoscerà sicuramente Linkedin, il social network più “professionale” che ci sia sul web, che si occupa di tutto ciò che ruota intorno al mondo del lavoro. Nato nel 2003, il social network offre agli utenti la possibilità di creare un proprio profilo con una breve biografia ed una sorta di curriculum vitae, la possibilità di mettersi in contatto con altri utenti ed aziende e di ricevere o inviare recensioni sul modo di lavorare di altri utenti. Linkedin ha recentemente raggiunto i 150 milioni di iscritti, grazie anche ad una sorta di monopolio del settore, mancando validi competitors.

Ora però la situazione è cambiata, dato che nel luglio 2010 è stata lanciata una app di Facebook, chiamata BranchOut, che in sostanza offre tutti i servizi di Linkedin, e che in soli due anni ha raggiunto i 25 milioni di utenti. La somiglianza è tale da aver portato Linkedin a passare alle vie legali. In effetti BranchOut, come Linkedin, offre una cerchia di amici, la possibilità di scrivere una breve biografia e di compilare il proprio curriculum. I fondatori di BranchOut sono fiduciosi, sapendo di poter raggiungere gli 850 milioni di utenti iscritti a Facebook, unicamente tramite un click che dà il consenso all’integrazione dell’app con il social network di Zuckerberg.

La sfida tra i due competitors non può che esser vantaggiosa per gli utenti, che sicuramente assisteranno a strategie di differenziazione, con annesse grandi novità da parte di entrambi i siti.

Ecco i link ai due siti:

Linkedin

BranchOut

2sNetCom Linkedin’s profile

 

 

 

Ikea si lancia nel mercato dell’elettronica

 Ikea è uno dei brand europei più famosi nel mondo, grazie all’unione di qualità, prezzi alla portata di tutti, possibilità di personalizzare i prodotti, buona strategia di marketing ed attenzione all’ambiente. E’ recenta la notizia della volontà di Ikea di ritirare la licenza ad alcune aziende cinesi ed affidare la produzione di alcuni prodotti ad aziende italiane, per la precisione piemontesi. Quella di Ikea sarà una scelta di stampo economico, in quanto, rappresentando l’Europa l’80% delle vendite del colosso svedese, la produzione nel vecchio continente probabilmente ne facilita la distribuzione. Ma Ikea è legata allI’talia anche perchè il belpaese rappresenta l’8% delle vendite totali, superando di un punto percentuale la stessa Svezia.

La novità maggiore però è rappresentata dalla volontà di Ikea di inserirsi nel mercato dell’elettronica di consumo, in quanto i vertici della multinazionale del mobile hanno ufficializzato la produzione di TV LED, postazioni internet, lettori dvd e blu-ray e sistemi audio. Una scelta coraggiosa che già fa tremare i marchi di elettronica, che dovranno competere con un azienda che offre mobili con tecnologia integrata, offrendo così ai clienti maggiore comodità nell’acquisto. Il nuovo progetto sarà lanciato il prossimo autunno in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Danimarca, Norvegia e Svezia, mentre dalla primavera 2013 si estenderà a tutti gli store mondiali.

Un Career Day per incontrare grandi aziende

 La maggiore preoccupazione di un neolaureato, come anche di un laureando, è di trovare un lavoro in modo da poter coltivare i frutti maturati dopo anni di studio. Purtroppo spesso capita che un giovane studente deve accontentarsi di lavorare in ambiti diversi da quelli correlati al proprio indirizzo di laurea. Per non abbandonare i propri studenti subito dopo il conseguimento del titolo di studio, alcune università organizzano dei Career Day, ovvero una intera giornata duranta la quale vengono ospitate delegazioni di grandi aziende, da poter mettere in contatto con gli studenti.

Oltre ai Career Day delle università, ci sono anche quelli di aziende private, ed è proprio di una di queste che parleremo. A Milano, il 24 aprile, presso la sede del Gruppo 24 Ore, si terrà un evento di orientamento al lavoro, recruiting e colloqui. All’evento verranno ospitati Coach di molte aziende, come Allianz, BNP Paribas, L’Oreal, Vodafone, Brico, Henkel, Tre e Roche. I consulenti danno la possibilità a chi si registra presso il loro sito di mettersi in contatto con tali aziende.

Ecco tutti i dettagli:

MILANO
24 APRILE 2012
dalle 09:30 alle 17:00
presso GRUPPO 24ORE
via MONTE ROSA 91 (MM1 Lotto)

per registrarsi e prenotare i colloqui:

www.synesisforum.it
www.walkonjob.it

Tutti gli eventi del Fuorisalone di Milano

Milano, come ogni anno, dal 16 al 22 aprile, ospita la fiera del mobile e una serie di eventi correlati, sparsi per la metropoli, ovvero il Fuorisalone. Installazioni di opere di design in numerose location cittadine, eventi esclusivi, aperitivi ed open bar fanno da contorno ai prodotti presentati dalle più rinomate aziende del settore. Il Fuorisalone è una vera e propria boccata d’ossigeno e freschezza per una metropoli che cresce, ma non ai ritmi delle proprie “colleghe” Londra, Parigi e Berlino. L’intendo del Fuorisalone è di far vivere a tutti questa esposizione del mobile, ma non come ad una mostra al museo, bensì dando la possibilità di interagire. Al fianco di opere di design si possono trovare divani, sedie e mobili dallo stile moderno, su cui possiamo sederci ed interagire quasi fosse il nostro salotto privato.

Per non farvi perdere neanche un evento del Fuorisalone vi indirizziamo al sito ufficiale, che con una grafica eccezionale vi permette di scoprire le location dei migliori party.

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE TUTTI GLI EVENTI!

Due store online di maglie originali

Vendere e comprare su internet è diventata ormai una consuetudine per gran parte degli italiani, come per altri paesi. Su internet si può comprare di tutto da un libro a un cd, passando per una casa o una semplice maglietta.

Proprio di magliette parliamo, con due store internet, AlphaShop e Still Pushin’ Clothing, che offrono magliette divertenti e originali a prezzi competitivi. La novità consiste nel fatto che le magliette non si trovano in nessun negozio fisico bensì solo sullo store in internet. La consegna è a casa e le magliette si posso personalizzare, a partire dal modello ed il colore.

AlphaShop è uno store di magliette originali con grafiche accattivanti, recanti scritte ed immagini divertenti e riconoscibili da tutti. Ora ve ne proponiamo alcune:

Un esempio è la maglia con la scritta “NOT ONLY AM I PERFECT, I’M ITALIAN TOO!” come quella indossata da Mario Balotelli per mostrare a tutti l’orgoglio italiano!

Perfect and Italian tshirt

€ 20,80

 

Still Pushin’ Clothing invece è uno store di magliette riguardanti la cultura hip hop underground, con grafiche bellissime e d’impatto. Le magliette vengono spesso indossate dagli artisti rap italiani, in foto, video e concerti, strizzando l’occhio a tutti gli appassionati di hip hop italiani

Milano Army Shirt Still Pushin' Clothing hip hopGrande successo ha riscosso la maglietta recante il Duomo di Milano composto da armi, come ak-47 ed uzi, e coltelli. Al di sotto di questa grafica si trova la scritta “Milano” in stile camouflage, mentre sul retro si trova il logo del brand. Questa maglietta è disponibile anche in colore nero.

Milano Army Shirt

€ 2o,00

 

Smoke weed everyday shirt clementino still pushin' clothing hip hop

Di grande impatto visivo la maglia recante la scritta “Smoke weed everyday”,con all’interno spirali di fumo. Questa maglia, indossata tra gli altri, da Clementino e Lirical Drugs, ha avuto molto successo in tutta Italia. Sul retro si trova il logo di Still Pushin’ Clothing.

Smoke Weed Everyday Shirt

€ 20,00

 

make money or die shirt still pushin' clothing hip hopInfine la maglia “Make money or die” ci offre un insieme di grafica e testo, con la a di make composta dalla piramide massonica. La scritta money invece, è composta da una banconota da cento dollari, e crea un forte contrasto con il colore bianco della maglia. Il logo Still Pushin’ Clothing si trova sul retro.

Make Money or Die Shirt

€ 20,00

Vedi anche: Still Pushin’ Clothing: magliette hip hop e strategie marketing