Viral Marketing: funziona o è una bufala?

 La comunicazione è ovunque, persino su una porta di un bagno pubblico. Sembra uno strano incipit per un articolo, ma la foto che vi propongo è stata proprio scattata in un bagno, quello dell’Università Statale di Milano. Il messaggio è breve e diretto, anche un po’ pessimista.

Ma è vero che il marketing virale non funziona più?

Secondo me no (non avrei creato questo sito), e vi spiego perchè. Innanzitutto le persone sono esseri complessi, in cui la psiche ricopre un ruolo fondamentale. Proprio nella sfera psicologica rientra la tendenza dell’uomo a volersi far accettare dagli altri, integrarsi con la società e non rimaner emarginati. Questo comportamento ci affianca in tutta la nostra crescita, dall’infanzia all’età matura. Proprio per questo motivo, il viral marketing, in collaborazione con quelli che sono gli opinion leader (personaggi che possono influenzare gli altri), può creare tendenze che colpiscono un gran numero di persone. In questo modo si innesca il processo di passaparola, che può verificarsi sia online che offline. Si parte da iniziative che coinvolgono gli utenti di un social network e in breve tempo un gran numero di persone parlerà di questo argomento. I grandi brand utilizzano già questa strategia, ad esempio sponsorizzando eventi sportivi, e creando eventi collaterali, riuscendo così a coinvolgere i tifosi. Un esempio di tale strategia si può vedere in Italia durante il Sei Nazioni di rugby, dove Radio 101 offre cappellini e gadget all’entrata dello stadio, e Peroni organizza gazebo per festeggiare a fine partita. In questo modo gli spettatori della partita collegheranno la piacevolezza delle proprie passioni al brand in questione, che verrà ricordato come una sorta di “compagno d’avventure”.

Insomma, viral marketing non vuol dire spam o sottoposizione forzata del pubblico alle nostre pubblicità, viral marketing vuol dire capire gli interessi del pubblico e affiancarsi ad essi, o farne uso, per comunicare il nostro messaggio. Ricordiamo sempre che il livello d’attenzione di una persona è più alto quando tale persona è intenta a seguire un proprio interesse, quale uno sport, un concerto, una mostra o altre attività.

Vedi anche: Still Pushin’ Clothing: magliette hip hop e strategie marketing

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