Google+ : confronti e tutto ciò che c’è da sapere!

Vi proponiamo una simpatica ed ironica immagine presa dal web per introdurre un’analisi sul successo di Google+.

Google+ è il social network lanciato da Google il 28 giugno 2011 e che, secondo i suoi ideatori, si propone come competitor di Facebook. Inizialmente accedibile solo grazie ad un invito, nel corso del 2011 si è aperto a chiunque disponesse di un account Google e, secondo le stime, in solo due settimane di attività ha raggiunto i 10 milioni di iscritti. Ad inizio 2012 la stima aveva raggiunto i 90 milioni di iscritti, mentre al giorno d’oggi si dovrebbe aggirare intorno ai 170 milioni. Esperti di web calcolano addirittura che il social network potrebbe raggiungere i 400 milioni di iscritti entro fine 2012.

Ma Google+ piace davvero ai propri utenti?
Molti Blogger e Webmaster, nonchè aziende utilizzano Google+, ma l’impressione è che questo social network sembri un po’ “freddo” ai propri utenti, che nel tempo libero e per questioni private preferiscono utilizzare Facebook o Twitter.

Google+ è funzionale?
Come già detto molti brand e siti dispongono di un profilo Google+, ma i famosi +1, ovvero la condivisione di un articolo, scarseggiano nei confronti di “mi piace” e retweet. In un articolo precedente abbiamo poi mostratato come Google+ sia ancora indietro nell’indicizzazione sui motori di ricerca nei confronti di LinkedIn, Facebook e soprattutto Twitter.

Google+ è davvero utilizzato?
Le stime del motore di ricerca più famoso al mondo parlano di 170 milioni di utenti. In tempi recenti Larry Page, fondatore di Google, parlò di 60% di utenti attivi quotidianalmente e 80% settimanalmente. Quote senza dubbio positive, magari anche più dei diretti avversari, ma quel che Page intendeva con quelle percentuali erano gli utenti attivi di tutti i prodotti di Google, e non solo di Google+. Grande rilevanza in queste percentuali quindi hanno Gmail, Google Play e Google Maps.

Google+ ha una buona strategia di marketing?
Sicuramente Google ha cercato di proporre il proprio prodotto nel migliore dei modi, con pubblicità sul web e in tv, un blog che spiega tutti gli aggiornamenti e quel mistero creato dall’ingresso ad inviti che inizialmente aveva tanto destato curiosità negli internauti. Purtroppo ha dovuto anche fare i conti con la pubblicità negativa legata al fenomeno #Nymwar, la serie di conflitti nati online come critica nei confronti delle linee guida di Google+, che obbliga gli utenti ad utilizzare i propri dati anagrafici ed elimina dal social network utenti con dati falsi o adirittura nicknames. L’eliminazione, non solo da Google, ma anche dagli altri servizi Google, di un ragazzo, in seguito all’utilizzo di un nickname, ha causato grandi reazioni sul web.

Insomma, la strada per Google+ è nettamente in salita, ma la società di search engine ha grandi progetti e i mezzi per realizzare la scalata all’olimpo dei social networks.

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