La maglia di Mario Balotelli “Not only am I perfect, I’m Italian too!”

L’Italia sta festeggiando l’ennesimo successo sportivo, una vittoria in semifinale, ancora una volta contro la Germania, ma questa volta ad Euro 2012. La vittoria per 2 a 1 contro i tedeschi porta la firma dell’attaccante Mario Balotelli, da sempre un mix di talento e sregolatezza.

Diventato famoso non solo per i suoi successi sportivi, Balotelli è abituato a stupire il pubblico in ogni modo. Per dimostrare il proprio orgoglio di esser italiano ha indossato una maglia recante la scritta “Not only am I perfect, I’m Italian too!”, ovvero “non sono solo perfetto, ma anche italiano!”

Adesso puoi anche tu acquistare ed indossare la maglia di Mario Balotelli e mostrare il proprio orgoglio italiano e il sostegno alla Nazionale. La maglietta è acquistabile online sullo store di AlphaShop ad un prezzo davvero interessante!

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Dopo Megaupload e Megavideo, Kim Dotcom lancia la musica di Megabox

Kim Dotcom lo conosciamo già quasi tutti, si tratta infatti del nerd milionario ed esagerato che ha ideato Megavideo e Megaupload, le due piattaforme di sharing e streaming più famose del web. Nei mesi passati la sua fortuna però ha subito un duro colpo, con numerosi processi per frode, truffa, insade trading e pirateria informatica.

Ora Kim Dotcom alias Kim Schmitz, attualmente agli arresti domiciliari, ha annunciato una novità, ovvero l’aver puntato l’industria musicale e la volontà di lanciare Megabox, una piattaforma online che, almeno nelle intenzioni, si propone come alternativa ed avversaria di iTunes, la piattaforma musicale made in Apple.

L’idea è semplice, e come ogni idea di Mr. Dotcom porta con sè anche una grande quantità di soldi e guadagni, più o meno leciti. Ogni artista presente su Megabox riceverà l’equivalente del 90% sul prezzo di vendita del download effettuato, mentre Megabox incasserà il restante 10%.

Dal proprio profilo di Twitter, Kim annuncia che ci saranno novità nei prossimi giorni. Si tratta di possibili accordi con artisti della musica e magari verrà svelata una funzionalità social del sito in fase di creazione. Intanto Megabox incassa i complimenti del cofondatore di Apple, Steve Wozniak, che si dichiara in trepida attesa di poter testare la nuova invenzione di Mr Dotcom. I due colossi del web si sono infatti incontrati in Nuova Zelanda, nella casa dove Kim ha l’obbligo di risiedere, ed hanno immortalato il tutto in uno scatto postato su Instagram.

Sesso in auto: lo spot censurato dalla televisione italiana

Uno spot che pubblicizza un’agenzia immobiliare viene censurato dalla televisione italiana. Rai e Mediaset si rifiutano di trasmetterlo reputandolo “potenzialmente offensivo”.

Ma di cosa si tratta?
Lo spot in questione è la pubblicità ideata dal portale immobiliare Idealista.it, che individuando come target un pubblico di giovani ha osato, producendo una campagna pubblicitaria più vivace ed incisiva, nonchè ironica, piuttosto che uno spot tradizionale che presentasse le varie offerte.

Lo spot si intitola “beccati!” e propone immagine scattate improvvisamente a coppie di ragazzi, sia eterosessuali che omosessuali, intenti a far sesso in auto. Le immagini, non volgari e non esplicite, sono accompagnate da una voce che dice “ma non era meglio farlo a casa tua?”. Il messaggio di fondo è logico, quello di indurre i giovani a comprare una casa per avere maggiore indipendeza ed intimità.

Lo spot non ha avuto problemi ad esser mandato in onda nelle tv spagnole, e proponendolo vi chiedo se in Italia non ci siano pubblicità più volgari di questa.

Con Eni sconto di 20 centesimi sulla benzina nel weekend

Buona iniziativa dei distributori di carburanti Eni, che ogni weekend fino al 2 settembre hanno deciso di abbassare il prezzo di benzina e diesel di 20 centesimi. L’iniziativa “riparti con Eni” vuole dare un esempio anche ad altre attività e lo fa scontando uno degli elementi simbolo di questa crisi, il carobenzina. Uno sconto dell’11 % che sicuramente porterà un incremento di vendite superiore a tale percentuale. Insomma, cin la diesel a 1,50 €/l e la benzina a 1,60 €/l ci guadagna il cliente e ci guadagna Eni. Perché per uscire dalla crisi bisogna invogliare all’acquisto e alla mobilità economica e non tassare ed immobilizzare l’economia.

Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera, è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico.” (cit. Sir Winston Churchill)

Volunia: analizziamo il nuovo motore di ricerca

Di Volunia e di Massimo Marchiori avevamo parlato già tempo fa in un articolo che potete rileggere. Per chi non lo voglia rileggere farò un breve riassunto. Marchiori è un ricercatore italiano che anni fa ideò l’algoritmo che permette a Google di funzionare. L’algoritmo è stato comprato da Larry Page, che fondò il celebre motore di ricerca. Marchiori, non perfettamente a proprio agio con le grandi multinazionali tech, decise di rifiutare ogni proposta di lavoro da Google, Apple e Microsoft e di continuare le proprie ricerche a Padova.

Non pienamente soddisfatto di aver ideato il più diffuso motore di ricerca al mondo, Marchiori negli ultimi anni ha dichiarato di lavorare per progettare un nuovo motore di ricerca, più efficente di Google e suo futuro antagonista: Volunia.

Quel giorno è arrivato e Volunia è stato ufficialmente lanciato (in versione Beta), e noi analizzeremo questo nuovo search engine.

GRAFICA
Per prima cosa Volunia si differenzia da Google e da Bing in quanto ha una grafica molto meno minimalista, e al limite dell’infantile, ricordandomi i menu di gioco di qualche videogame per ragazzini. Ovviamente questa non è una critica, in quanto sicuramente si tratta di una scelta ben precisa.

SOCIAL
Aspetto fondamentale di Volunia è il fatto che oltre ad esser un motore di ricerca, si presenta del tutto simile ad un social network. Gli utenti si possono infatti registrare, creare il proprio profilo ed inserire la propria immagine. Volunia dispone di una chat e un sistema di amicizie tra utenti, proprio come Facebook, LinkedIn o altri social networks. Una volta effettuata una ricerca inoltre, Volunia ci mostra i vari risultati, offrendo a fianco del sito una nuvoletta che ci mostra il numero di persone che sono presenti sulla pagina e le persone che l’hanno visitata da poco. Sulla parte destra inoltre è possibile visualizzare la chat aperta relativa a quel sito.

TRENDS
Altra novità è la sezione Trends, che mostra una classifica delle pagine e delle news, ovvero articoli, più letti e ricercati tramite questo nuovo motore di ricerca. Una sorta di giornale online con gli articoli più interessanti del giorno.

SHARE
Infine, una piccola ma comoda novità è la possibilità di condividere tramite link, o direttamente su Facebook e Twitter le nostre ricerche, in modo da offrire ai nostri amici dei consigli su ricerche ed argomenti.

Insomma, senz’altro Volunia rappresenta una novità ed è Made in Italy, ora toccherà agli utenti interfacciarsi con questo search engine per poter trarre conclusioni sul successo e la funzionalità di questo sito.

Amaro Lucano: immagini divertenti per sostenere gli Azzurri!

Vi proponiamo una simpatica immagine comparsa sulla pagina ufficiale dell’Amaro Lucano su Facebook, che a poche ore dell’inizio della partita dell’Europeo di calcio 2012 ha deciso di inviare il proprio augurio agli Azzurri che affronteranno la Croazia.

Tutto era iniziato qualche giorno fa, prima di Italia – Spagna con un’immagine simpatica che recitava “Beviamoci anche gli spagnoli”, una frase da bar che unisce molto il brand con i tifosi.

Oggi, a due ore da Italia – Crozia si bissa, con un’altra immagine divertente, che viene commentata con “Cari Croati, vi auguriamo un finale amaro”. Insomma, un liquore che si vanta della propria italianità, punta sulla simpatia e la passione degli italiani per il calcio, e a giudicare dai 72.500 fan sulla pagina ufficiale funziona!

Euro 2012, Polonia e Ucraina usano il marketing per pubblicizzarsi

Wroclaw – Polonia
Il centro città in una foto di 2SNetCom

Da qualche giorno è iniziato il Campionato Europeo di calcio 2012, comunemente chiamato Euro 2012, ed ospitato in Polonia ed Ucraina. Si tratta del primo Europeo di calcio che vede come host countries due paese dell’est Europa. Un’occasione imperdibile dunque per queste due nazioni per sponsorizzare sè stesse e farsi conoscere.

Per far ciò i due paesi ospitanti si sono rivolti alle tecniche marketing di place branding, in modo da offrire un’immagine di sè che favorisca il ritorno di turisti anche nel periodo successivo all’evento sportivo. Ancor prima del fischio d’inizio della partita inaugurale però, gli organizzatori hanno dovuto fare i conti con una cattiva pubblicità e numerosi gruppi di attivisti intenti a boicottare Euro 2012. Sul web girano infatti voci ed immagini relative ad uno sterminio di cani randagi che sarebbe stato attuato in Ucraina per “ripulire” le strade in vista di un grande afflusso di turisti e tifosi. La questione rimane aperta e non è mai stata ufficialmente affrontata da alcuna istituzione ucraina.

Per pubblicizzare al meglio le città che ospiteranno gli incontri di calcio, la UEFA (ente che si occupa dell’organizzazione di Euro 2012), in collaborazione con le istituzioni governative dei due paesi, ha realizzato dei video che mostrano le bellezze delle varie città polacche ed ucraine prima dell’inizio di ogni partita. L’enorme popolarità dello sport e la diffusione delle partite garantiscono quindi un bacino di spettatori enorme.

Ad affiancarsi a questo progetto c’è anche una sezione sul sito ufficiale http://www.uefa.com , denominata “paesi ospitanti” che offre mappe, immagini, storia ed informazioni utili sulle città, fornendo così una vetrina molto importante per il turismo locale.

Ogni città ospitante possiede un logo stilizzato dello stadio, che ricrea così una sorta di brand, rendendo ancora più palese il parallelismo città-marchio. Non c’è infatti grande differenza nel pubblicizzare un marchio piuttosto che un ambiente, in questo caso una città.

Ma quanto costa pubblicizzare una città?

A rispondere è Vilen Matveev, responsabile dell’organizzazione per le città di Kiev e Kharkiv, che afferma “ad oggi non si vedono enormi profitti. Gli investimenti totali per entrambe le città ammontano a 3 milioni di euro. Ci aspettiamo di guadagnare un po’ meno”. Euro 2012 offrirà infatti profitti nel lungo termine piuttosto che nel breve, in quanto si punta forte sul ritorno di immagine e sul turismo futuro. L’80% degli investimenti infatti, non è diretto allo sport, bensì alle infrastrutture, come hotel, strade e trasporti, che saranno utilizzabili nei prossimi decenni. Per questo motivo le stime parlano di circa 1 miliardo di euro guadagnati durante i 30 giorni della competizione, a fronte dei 3,5 miliardi spesi.

Più rosee sembrano le stime per quanto riguarda la Polonia, che rappresenta una sorpresa nell’economia europea. Laddove la crisi economica negli ultimi quattro anni ha visto il pil dei paesi europei scendere dello 0,5 %, quello polacco è cresciuto del 15 %, rappresentando un’eccezione. Con le infrastrutture migliorate in vista dell’Europeo, la grande vetrina mediatica, il turismo e gli investimenti esteri (soprattutto tedeschi), la Polonia potrebbe sfruttare al meglio Euro 2012 in vista di una crescita futura.

Alfa Romeo Giulietta supera la Golf: l’analisi di un successo

E’ un sorpasso storico quello che l’Alfa Romeo Giulietta ha effettuato sulla Volkswagen Golf. Non si parla nè di autostrada nè di pista, bensì di concessonarie e vendite. La sportiva compatta della casa milanese del biscione ha infatti negli ultimi due mesi superato per numero di vendite la diretta concorrente tedesca, forte di un marchio, quello “Golf”, che si rinnova ma è presente sul mercato da decenni.

I numeri parlano chiaro, la Giulietta con 3.500 immatricolazioni al mese è leader del mercato, detenendone il 20% della quota totale. Ma quali sono i motivi di tale successo?

MARCHIO
Sicuramente il marchio Alfa Romeo è uno dei più blasonati al mondo e, specialmente in Italia, è sinonimo di sportività, attirando così la fascia dei più giovani. Al look aggressivo e sportivo si unisce il nome “Giulietta” che  in molte persone ricorda il periodo d’oro non solo di Alfa Romeo, bensì dell’Italia intera.

RAPPORTO QUALITA’ PREZZO
La Giulietta parte da un prezzo di listino di 15.950 euro, potendo garantire fin dalla versione 1.4 turbo benzina da 105 cv un motore brioso escattante. Le rifiniture cromate e gli interni eleganti la fanno distinguere, aggiungendo alla sportività un tocco di classe. Per chi preferisse la guida sportiva invece c’è la versione del mitico Quadrifoglio Verde che, spinta da un 1.7 Turbo da 235 cv, offre potenza e maneggevolezza.

INNOVAZIONE
Alfa Romeo, leggendo la crisi economica in corso e il caro benzina, ha trovato la soluzione ideando un motore che è un compromesso tra prestazioni e consumi. Il 1.4 GPL Turbo da 120 cv permette di spendere solo 33 euro per un pieno senza diminuirne le prestazioni. Ultima novità è la versione “Sportiva”, simile al Quadrifoglio Verde, ma con consumi più bassi, disponibile con motori 1.4 MultiAir TurboBenzina 170 CV  –  anche con cambio automatico doppia frizione Alfa TCT  –  e i turbodiesel 2.0 JTDM 140 CV e 2.0 JTDM 170 CV, anche quest’ultimo con Alfa TCT.

PUBBLICITA’
La pubblicità televisiva, con testimonial Uma Thurman, ha offerto una visione anche femminile dell’auto, estendendo così anche al mondo femminile il proprio bacino d’utenza. Secondo le stime infatti, degli 80.000 esemplari immatricolati nel 2011, il 20% è destinato a clienti donne. Questo aumento del bacino d’utenza ha fatto innalzare la quota di mercato europea dallo 0,8% al 1%.

Brandyourself, ovvero come crearsi una buona reputazione online

Con la diffusione di internet, ce ne siamo accorti tutti, è sempre più facile rintracciare una persona e, soprattutto grazie ai social network, reperire informazioni al limite della privacy. E’ vero, su Facebook, come su Twitter o LinkedIn ci si può proteggere con impostazioni della privacy molto serrate, però non potremmo far nulla contro eventuali articoli, foto o commenti nocivi alla nostra immagine e reputazione.

Ad offrire questo servizio ci sono già delle agenzie online che, a pagamento, fanno pressioni per eliminare contenuti negativi nei confronti di una persona o azienda, e al tempo stesso cercano di far indicizzare al meglio i contenuti positivi.

Ma se siamo persone presenti sul web, che vogliono semplicemente curare che quando si googla il nostro nome escano risultati positivi?

Bhè, in questo caso non c’è bisogno di spendere soldi, ma ci si può registrare su Brandyorself, un network online che ci aiuta a costruire una reputazione positiva su internet. Il tutto sembra superfluo, non essendo noi dei vip, ma bisogna pensare che sempre più spesso i datori di lavoro fanno ricerche online prima di assumere del personale.

Vorremmo quindi che come primo risultato su Google escano le foto di quando eravamo ubriachi al matrimonio di un amico, oppure un profilo LinkedIn professionale e ben gestito?

Brandyourself fa proprio questo, ci linka i primi risultati che escono googlando il nostro nome, ci chiede di etichettarli come “positivo”, “negativo” o “non si tratta di me”, ed infine ci offre una valutazione sulla nostra reputazione online.

 

Nel caso vi vogliate registrare questo è il link: www.brandyourself.com

KFC e una pubblicità offensiva per l’Islam

Segmentare il bacino d’utenza e selezionare il proprio target è uno degli aspetti fondamentali del marketing, che permette di indirizzare i propri sforzi, sia economici che lavorativi, verso la fetta di popolazione più interessata ai nostri prodotti.La scelta del segmento che ci interessa però non vuol dire tralasciare totalmente gli altri segmenti, in quanto ci sarà sempre un gruppo di potenziali clienti che sfugge alla nostra logica di marketing

Purtroppo non devono averla pensata così gli esperti di marketing di KFC, nota catena di fast food che ha diffuso una pubblicità che da alcuni può esser interpretata come ironica, mentre può esser definita offensiva da altri. La pubblicità ha lo scopo di informare la popolazione di fede islamica che i prodotti KFC sono totalmente Halal, ovvero privi di carne di maiale ed altri ingredienti proibiti dal Corano. L’idea di partenza è azzeccata e la scritta “Now 100% Halal” potrebbe aprire le porte del fast food ad un gran numero di islamici. A rovinare la pubblicità ci pensa però la foto di una ragazza musulmana che, vestita col tradizionale burqua, anzichè portare il velo copricapo indossa il secchiello di carta che nei negozi KFC è usato per servire le alette di pollo.