Chiusa l’Azienda Mandara per rapporti con la Camorra

Il famoso imprenditore Giuseppe Mandara è al centro di una notizia fresca, quasi come le mozzarelle di bufala per il quale è diventato famoso. Di una bufala non si tratta però il suo arresto, compiuto dagli agenti della DIA e della NOA di Napoli, per truffa sui DOP e per associazione a delinquere di stampo camorristico.

Giuseppe Mandara è l’imprenditore fondatore dell’azienda Mandara, che produce mozzarelle di bufala ed esporta circa 200 quintali di formaggio al giorno in tutto il mondo, tra cui USA, Russia, Giappone e Nuova Zelanda. L’azienda campana è stata sequestrata dalla polizia e i suoi dirigenti arrestati per collegamenti con il clan camorristico dei Casalesi ed in particolare con la famiglia La Torre. Si crede che la nascita dell’azienda sia stata possibile grazie agli investimenti della camorra, che hanno permesso di realizzare un giro d’affari di centinaia di milioni di euro.

Per l’altro reato c’è stata la collaborazione del NAS dei carabinieri, che hanno scoperto tracce di plastica ceramificata (in seguito alla rottura di alcuni macchinari) all’interno delle mozzarelle vendute, causando così possibili problemi di salute ai consumatori. Un ulteriore reato è l’abuso del certificato DOP, apposto a mozzarelle classiche vendute come formaggi di qualità altissima e dalla produzione limitata.

Un gravissimo danno dunque al Made in Italy, con l’azienda Mandara sequestrata dai carabinieri e la vendita di prodotti dannosi. Nessun provvedimento è stato invece preso nei confronti dei numerosi negozi Mandara, in quanto si tratta di attività in franchising, e non legate dunque direttamente con la dirigenza dell’azienda.

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Twitter e rugby, i Leeds Rinhos applicano i nickname dei giocatori sulle maglie

Lo sport è sempre più legato al business e gestire una società sportiva spesso equivale a gestire un’azienda. Di questo fatto deve essersene accorta la società di Rugby League, il rugby nella sua versione a 13 giocatori, di Leeds: i Leeds Rhinos. Con un astuta strategia di marketing, i dirigenti della società del nord Inghilterra hanno deciso di puntare forte sulla presenza su Twitter per allargare il proprio bacino di tifosi. La società non si è però limitata solamente a twittare frequentemente per informare i tifosi, ma hanno deciso di apporre sulle maglie, al posto dei cognomi dei giocatori, il loro nick di Twitter, permettendo così ai supporters di seguire i propri begnamini.

La trovata pubblicitaria è stata precedentemente utilizzata anche da altre squadre, seppur per singole partite. La squadra di calcio della Liga spagnola, il Valencia CF, nel big match contro il Barcellona, non avendo un main sponsor sulla maglia, decise di spplicare la scritta @valenciacf, pubblicizzando il profilo societario sul social network. Anche la squadra di calcio messicana Jaguares aveva deciso di apporre i nick dei vari giocatori sul retro delle maglie, con tanto di logo di Twitter vicino al numero di maglia.

Kiwi Local: l’app italiana per comunicare e restare in contatto!

“La comunicazione è ovunque, e l’uomo non può non comunicare.”

Questa è una delle sentenze che stanno alla base della scienza della comunicazione e che dimostrano come le persone comunichino qualcosa in continuazione, sia verbalmente che non. Da questo presupposto saranno partiti i giovani ideatori di Kiwi Local, una mobile  app tutta italiana disponibile su Android, IPhone e Blackberry.

Kiwi Local è una applicazione per smartphone che ci permette di comunicare con chi si trova nelle nostre vicinanze. Una bacheca, il Wall, ci permette di condividere dei messaggi personali e leggere i messaggi di chi ci sta intorno, condividere la nostra posizione e chattare. Insomma, con Kiwi possiamo sapere dove si trovano i nostri amici e stringere nuove amicizie con chi si trova nel nostri paraggi.

Immaginate di trovarvi in un luogo che non conoscete e di aver bisogno di informazioni, basta un messaggio sul vostro profilo, e gli utenti di Kiwi Local che si trovano vicino a voi possono risponderti in istantaneo. Come dice il motto dell’app quindi “People nearby can be the answer!”.

2SNetCom ha parlato con Mario Parteli che, con Marco Rizzone, cura l’area marketing della start-up.

A che punto siete dell’ottimizzazione dell’app?
Fino ad ora non abbiamo mai voluto pubblicizzare l’app perchè ci siamo concentrati esclusivamente ad attivita’ di fixing, per rendere l’app perfetta. Abbiamo deciso di uscire con una versione beta privata, ossia app scaricabile dai market, ma attivabile tramite un betacode, in modo tale da poterla testare grazie ai feedback dei primi utenti, e visto che l’obiettivo e’ quello di interagire con le persone intorno a noi, non volevamo creare un effetto negativo sulla clientela. Abbiamo rilasciato diversi aggiornamenti ed allo stato attuale abbiamo raggiunto un buon livello di usabilita’.

Quali sono le strategie di marketing per la diffusione dell’app?

Abbiamo sbloccato il beta code a Firenze, dopo qualche test event e abbiamo partecipato al Film Festival di Taormina. Ora stiamo partecipando all’Intel Business Challenge e abbiamo passato il primo round.
A livello di socialmedia marketing abbiamo attivato un blog, la pagina Twitter e la pagina Facebook e da settembre abbiamo in programma diversi eventi importanti tra Milano, Roma e Firenze, in cui abbiamo pianificato il lancio ufficiale dell’app. Inoltre abbiamo stretto importanti partnership, tra cui Mc Donald’s Toscana, in cui sara’ possibile interagire all’interno dei fast food tramite kiwi.

Molinari e una pubblicità divertente e coinvolgente sulla Gazzetta dello Sport

La pubblicità, come probabilmente avrete notato, è cambiata negli ultimi anni, regolamentata da leggi che variano da paese a paese. Nei decenni passati non era difficile imbattersi in pubblicità riguardanti sigarette o alcolici, che inducevano al consumo di questi prodotti. Oggi le sigarette non possono più esser reclamizzate in tv e gli alcolici devono aggiungere la scritta, e talvolta il messaggio vocale, che suggerisce “bevi responsabilmente”, in modo tale da non incitare i clienti all’abuso di tali prodotti.

La Molinari, noto brand italiano di superalcolici, ha realizzato una pubblicità interattiva e molto particolare. Sulle pagine del quotidiano La Gazzetta dello Sport compare una pubblicità a pagina intera, con l’impaginazione del giornale rosa, recante notizie di calcio. La pagina è però sfumata, come fosse stata stampata male, ma sul fondo si può leggere il motivo di tale scelta: “Se bevi troppo non vedi chiaro.”, accompagnato dal marchio Molinari.

Insomma una pubblicità molto divertente, che sicuramente attira l’attenzione del lettore e ci fa riflettere sul problema dell’abuso di alcol.