Google: diritti gay e stipendi per dieci anni anche ai dipendenti defunti

 Come si può ottenere la massima produttività, sia fisica che creativa, da un dipendente? Secondo Google la risposta sta nel far sentire a proprio agio il personale sul posto di lavoro.

Per questo motivo gli uffici Google si presentano come una sorta di casa, dove ogni dipendente ha una propria postazione di lavoro, connessa però a numerosi salotti, zone relax, bagni idromassaggio, e zona notte. L’ufficio rimane apero 24/7 e il dipendente può autogestire il proprio carico di lavoro, con l’unico dovere di rispettare i tempi di consegna.

Se già questi comfort aiutano il personale a non percepire lo stress da lavoro, un ulteriore aiuto proviene dagli incentivi in denaro offerti ai progetti di maggior successo.

La novità più grande però è il fatto che Google garantisce lo stipendio anche ad un dipendente deceduto. Il colosso di Mountain View infatti, versa metà dello stipendio dell’ex dipendente alla propria famiglia per una durata di dieci anni. Ancora più lodevole il fatto che lo stipendio viene versato anche in caso di un partner omosessuale. Google premia anche il coniuge con benefit in stock option e i figli con un assegno da 1.000 dollari al mese fino ai 23 anni. Una pratica che viene applicata ad ognuno dei 34.000 dipendenti.

Google ha anche guadagnato il sostegno e la stima della comunità gay per aver difeso i diritti degli omosessuali, in paesi come Polonia e Singapore, dove l’opinione pubblica ed il governo è contrario alla libertà sessuale. La campagna si chiama “Legalize Love” ed ha anche interessato la California, dove Google si è battuta contro l’abolizione dei matrimoni gay.

Vendite smartphone: Samsung ed Android battono Apple ed iPhone!

Il mercato della telefonia mobile è in grande fermento. Da una parte il colosso finlandese Nokia è sull’orlo del tracollo a causa di una collaborazione con Microsoft che non ha portato buoni risultati, e alla decisione di puntare sul proprio sistema operativo, Symbian, che non ha riscosso successo. D’altra parte è scontro aperto tra il sistema operativo Android di Google e iOs di Apple.

Ad analizzare meglio le cifre però si otrebbe dire che il vero duello sia Samsung – Apple, con una tendenza che si sta invertendo. Secondo le stime il sistema Android detiene il 68 % della quota di mercato, contro il 17 % di iOs. Ma il dato più significativo è il passaggio del sistema operativo di Google dal 47 % dell’anno scorso al 68 % attuali, contro i 17 % di Apple, che ha visto un – 2 % rispetto alla stima dell’anno scorso.

Festeggia Samsung, che detiene ben il 44 % della quota di mercato degli apparecchi Android venduti. Il colosso sudcoreano, forte di questi dati, rilancia la sfida ad Apple, e rincara la dose con l’uscita dell’atteso Samsung Galaxy SIII, diretto concorrente dell’iPhone 4, ma ad un prezzo più accessibile. Non mancano le polemiche, in quanto Samsung ha accusato l’azienda californiana di aver copiato i progetti della Sony per la produzione del primo iPhone.

Apple tenterà di riguadagnare quote di mercato con l’uscita del prossimo iPhone 5, ma intanto nel secondo trimestre dell’anno si ferma a 26 milioni di dispositivi venduti, a fronte degli oltre 50 milioni di Samsung.