Instagram sbarca su Windows phone

Windows phone è con Ios e Android uno dei principali sistemi operativi mobile, ma come ben sappiamo il suo store è meno ricco rispetto ai suoi rivali.  Microsoft sta accorciando le distanze per incrementare il suo store con  nuove applicazioni:  una di queste è Instagram, che  è stata scaricata da moltissimi utenti in tutto il mondo caricando cinque miliardi di foto in pochissimi mesi. Instagram sarà disponibile entro la fine dell’anno sul Marketplace di Microsoft per i terminali di Windows phone 8. La piattaforma di Microsoft è sempre stata oggetto di critiche proprio per la mancanza di molte applicazioni premium che sono disponibili sia per iOS che per Android; Instagram è oggi una delle app più utilizzate in tutto il globo, tanto da aver attirato l’interesse di un colosso come Facebook, che l’ha acquisita. E’ probabile che Microsoft abbia cercato di spingere proprio Facebook per realizzarla in versione WP8, dati i buoni rapporti che intercorrono tra la società di Steve Ballmer e quella di Mark Zuckerberg. Da questo momento in poi per Microsoft si apriranno nuovi orizzonti nel mondo delle app mobile, in quanto l’apertura ad Instagram rappresenta la punta di diamante sul progetto di crescita e espansione del proprio store.

Facebook completa l’acquisto di Instagram

Instagram lo conosciamo praticamente già tutti, e se non lo conosciamo ci basta sapere che è una delle applicazioni mobile più scaricate del momento, che ci permette di caricare delle foto, modificandole con dei filtri, sul nostro profilo. In pochi mesi sull’applicazione sono state caricate 5 miliardi di foto, creando un vero e proprio social network fotografico dotato di tags ed accounts.

Il fenomeno internet non poteva certamente passare inosservato, ed ha talmente incuriosito Facebook da volerne l’acquisizione. Dopo mesi di tira e molla finalmente l’accordo è stato trovato e , con il benestare dell’antitrust USA, Facebook verserà 741 milioni di dollari per inglobare l’applicazione mobile e trasferire gli appena 16 dipendenti della app mobile.

Zuckerberg ha affermato che Instagram rimmarrà indipendente e potrà godere del supporto di Facebook per sfruttare al massimo le proprie potenzialità. Nonostante i 300 milioni di foto caricate ogni giorno su Facebook, Zuckerberg non è ancora riuscito a far breccia nelle app e siti di fotografia online, e grazie all’acquisizione di Instagram tenterà di integrare con una sola applicazione la diffusione delle foto su più social network. La crescita di Facebbok e Instagram non sarà quindi dissociata, ma parallela.

Abercrombie & Fitch in crisi, a Milano chiude?

Il famoso marchio di moda Abercrombie & Fitch sembra vivere un forte calo di popolarità negli Usa. Il brand con l’alce pare non susciti più grande interesse tra i teenagers americani, tanto che la società ha deciso di chiudere, entro il 2015, ben 180 negozi nei soli Stati Uniti. La crisi non sembra così disperata però in Europa, dove dal 2007 sono stati aperti 67 punti vendita. La società ovviamente non è a rischio fallimento, e vede nel mercato asiatico un target al quale puntare.

Nei mesi passati si era paventata per il web la possibilità che il punto vendita di Abercrombie a Milano potesse esser chiuso, a causa di forti debiti. Il costoso affitto della location e un investimento da 30 milioni di euro sembravano eccessivi in confronto ai guadagni, nonostante il negozio sia letteralmente preso d’assalto.

La chiusura di Abercrombie a Milano si è poi rivelata una notizia falsa, ma restano comunque reali i problemi economici. Un segnale di questa crisi è stata la differenziazione che la società ha intrapreso, non cercando di legare i propri prodotti al nome di un solo brand, in modo da evitare che una svalutazione del “nome” potesse intaccare le vendite. Hanno pensato così di utilizzare altri marchi per vendere i propri prodotti, creando così Hollister, Ruhel’s e Gilly Hicks.

Vedi anche: Still Pushin’ Clothing: magliette hip hop e strategie marketing

Il calciatore della Juventus Bendtner e quelle mutande incriminate

Da poche settimane è iniziato il campionato italiano di calcio di Serie A, e si è concluso, il 31 agosto, il calciomercato, periodo disponibile per la compravendita e lo scambio di giocatori. Sono state molte le squadre attive sul mercato, dagli sceicchi del Paris Saint Germain, agli americani del Manchester United, per finire con gli imprenditori nostrani, legati all’automobilismo, della Juventus. Proprio i campioni italiani in carica sono stati una delle squadre più attive sul mercato, con 56,4 milioni di euro spesi, per rinforzare una squadra che punta al secondo scudetto consecutivo. Per far questo si è parlato molto della necessità di un “Top Player”, un attaccante che garantisse molti gol.

Alla fine la società torinese ha acquistato il danese Nicklas Bendtner, giocatore di certo al di sotto delle aspettative dei tifosi.Ma l’attaccante danese giunge in Italia dopo un Europeo, in cui è stato protagonista di un interessante esempio di ambush marketing.

Per ambush marketing si intende il marketing non autorizzato, ovvero una situazione nella quale un brand sfrutta un grande evento per pubblicizzare il proprio marchio o i propri prodotti in modo non convenzionale e senza averne l’autorizzazione.
Durante Euro 2012 Bendtner infatti, dopo aver segnato una rete, ha esultato abbassandosi i pantaloni e mostrando dei boxer di color verde recanti la scritta “Paddy Power”. Si tratta infatti di un sito di scommesse irlandese, che ha “puntato” sul giocatore per una sponsorizzazione illegale. L’immagine ha fatto il giro del mondo, raggiungendo così lo scopo degli ideatori della campagna di marketing non autorizzata.

La Uefa, organizzatrice degli Europei, ha squalificato per un turno il giocatore e costretto al pagamento di una multa di 100.000 euro, in quanto è vietato apporre o mostrare sponsor individuali sui propri indumenti durante competizioni ufficiali.

La faccenda si è risolta in modo felice per il giocatore, in quanto Paddy Power ha deciso di prendersi carico del pagamento della multa, giustificandosi col fatto che i boxer incriminati fossero solo un portafortuna del giocatore, che quindi non aveva nessun tipo di colpa.

Nonostante ciò, sulla Gazzetta dello Sport del 1 settembre 2012, Paddy Power ha pubblicato una pubblicità a piena pagina con l’immagine del giocatore e i boxer in bella vista, e la scritta “Nicklas Bendtner ne ha fatti 2 con i nostri lucky pants…magari sarai fortunato anche tu!”

Insomma, per 100 mila euro di multa ne è valsa la pena!

Mc Donald’s apre in India il primo fast food vegetariano!

Cambio radicale e stupefacente per Mc Donald’s che, in India, lancia il suo primo fast food vegetariano. La scelta è dettata dal fatto di voler conquistare il mercato indiano, in forte crescita economica e che offre un bacino potenziale di clienti di oltre un miliardo di persone.

Il colosso americano degli hamburger ha deciso di dare una forte svolta alla propria storia con la volontà di aumentare il proprio fatturato, che oggi si aggira sui 24 miliardi di dollari.

L’esigenza di produrre hamburger vegetali è dettata dalle varie religioni presenti in India. La maggioranza induista infatti, ritiene sacra la mucca, non potendo quindi assolutamente mangiare carne di manzo. La minoranza musulmana d’altro canto non si ciba di carne di maiale, vietata secondo il Corano.

Quando Mc Donald’s sbarcò in India nel 1996, ideò dei menù specifici per queste esigenze, che utilizzavano carne di pollo o pesce al posto di manzo e maiale. Nonostante questa accortezza il fast food americano non ebbe gran successo in India. Per questo motivo si è deciso di fare un passo avanti, quasi controcorrente e aprire il primo fast food vegetariano per poter aumentare il numero di punti vendita e il fatturato. Al momento Mc Donald’s ha solamente 271 (sui 33.000 complessivi) ristoranti in India, per una popolazione di oltre 1,2 miliardi di abitanti.

Red Bull: nipote del magnate travolge e uccide un poliziotto

Guai in vista per Vorayuth Yoovidhya nipote di Chaleo Yoovidhya, ideatore della Red Bull, il drink energetico più bevuto nel mondo. Il giovane ragazzo è infatti accusato della morte di un poliziotto a Bangkok, in Thailandia. Il nipote dell’imprenditore avrebbe travolto con la propria Ferrari il poliziotto che pattugliava le strade a bordo della sua moto e, senza prestar soccorso, l’avrebbe trascinato per 200 metri.

La notizia ha suscitato molto interesse in Thailandia, e possibilmente avrà cattive ricadute sulla pubblicità del marchio di energy drink, in quanto, dopo la morte dell’ideatore Chaleo, il figlio, è diventato proprietario del brand, e dovrà fare i conti con un duro colpo all’immagine. La polizia ha affermato di aver intenzione di non conceder agevolazioni al 27enne omicida, ma in Thailandia, purtroppo, è consuetudine chiudere un occhio nei confronti di gente altolocata.

Quella dei Yoovidhya, infatti è una famiglia molto influente nell’estremo oriente e con un capitale stimato di 5.4 miliardi di dollari, e ritenuta da Forbes la quarta famiglia thailandese più potente.

Nonostante questo scandalo però, l’immagine della Red Bull non sembra in grave pericolo, in quanto la notizia non è stata diffusa ampiamente dai media internazionali. Inoltre l’immagine del brand sembra fortemente legata ad un pubblico giovanile, poco incline a lasciarsi influenzare da notizie del genere, ma molto di più dal marketing spregiudicato del colosso dei drink. La Red Bull sponsorizza infatti numerosi sport estremi ed eventi associati, come BMX, motocross, snowboard, surf. Aspetto fondamentale è poi la sponsorizzazione delle monoposto di Formula 1 di Webber e Vettel, fresco campione del mondo, che offrono grande visibilità.

Ecco il video del servizio Reuters sull’accaduto: clicca qui per visualizzare il video.

Sport, scienza e arte si incontrano all’Arscientia di Venezia

 In periodo di Paralimpiadi si svolge un interessante mostra e concorso a Venezia, che tratta svariati argomenti, come sport, scienza, arte e tecnologia. Un mix vincente che comprende ingegneri all’avanguardia, design e filantropia. Si tratta di Arscientia, appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di medicina e tecnologia sportiva.

Ecco il comunicato stampa diffuso dall’organizzazione del prestigioso evento:

E’ lo sport il tema al centro del primo Dialogo di Arscientia, in programma venerdì 14 settembre a Venezia. Sport inteso nel suo significato più ampio: l’appuntamento, infatti, si propone di esplorare la dimensione del “corpo performante”, che chiama in causa non solo l’impegno dell’atleta ma anche ricerca medica e tecnologica, studio dei materiali, design. APalazzo Franchetti, che ospita l’appuntamento, trovano spazio opere di artisti che hanno saputo cogliere il mutamento in corso nella rappresentazione del gesto sportivo e degli strumenti della performance.

“Sport, biorobotica e videoarte” sono dunque gli spunti del Dialogo, moderato dal filosofoFranco Bolelli. Intervergono:

  • Antonio Frisoli, docente di Meccanica Applicata presso la Scuola Superiore Sant’Anna e responsabile del gruppo di ricerca sull’interazione uomo-robot al Perceptual Robotics Laboratory (PERCRO), eccellenza italiana che studia sistemi di robotica complessi, con applicazioni negli ambiti sportivo, medico, artistico
  • Maurizio Molin, designer veneziano, collaboratore di noti brand internazionali, la cui attività accoglie il “saper fare” dell’artigianato tradizionale e le più varie suggestioni del contemporaneo
  • Davide Piccoli, ex cestista professionista, responsabile commerciale in Europa della tecnologia 94Fifty per il monitoraggio della performance nel basket

Sarà ospite inoltre Fulvio Mariotto, meccanico trevigiano che costruisce, sperimentandole su se stesso, innovative protesi che permettono le più svariate pratiche sportive.

Saranno esposte, oltre alle creazioni di Maurizio Molin, anche opere del video-artista Paul Pfeiffer, dello scultore Marc Didou e del designer Marco Mainardi, del quale si potranno vedere le pluripremiate biciclette “Aria” e “Morphos”.  

 

Arscientia, inaugurato lo scorso 8 giugno, è il format ideato da Picapao e Fondaco per esplorare le potenzialità creative e produttive che nascono dall’incontro fra arte, scienza e impresa. I Dialoghi sono momenti di approfondimento e incontro, ma Arscientia è anche un premio per idee innovative e eventi in cui Veneto Banca, main partner dell’iniziativa, apre le porte delle sue filiali per un’attività di coaching rivolta agli aspiranti “arscienziati”. Tutte le informazioni si trovano al sito www.arscientia.eu e nei social network facebook e twitter.

X-MOVE. CORPI PERFORMANTI

Sport, biorobotica e videoarte

14 settembre 2012, ore 18

Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Franchetti – Venezia

In collaborazione con Veneto Banca, Moleskine, Università Ca’ Foscari di Venezia, Istituto Europeo di Design e con la media partnership di Sole-24 Ore.

www.arscientia.eu

L’affermazione degli sport paraolimpici ha diffuso una inedita possibilità di rappresentazione del corpo. Da sempre nascosti alla vista, ora protesi e arti artificiali si mostrano a pubblico e media, come elemento dell’immagine dell’atleta. La ricerca sui materiali e sulle forme fa da sfondo a un settore, quello dell’ingegneria biomedica, fortemente orientato all’innovazione grazie anche alla contaminazione fra discipline diverse, dalla neurofisiologia al design. Le protesi non sono più la disturbante raffigurazione di un handicap ma appendici reattive e “intelligenti”. Si prospetta così anche una ri-definizione di categorie tradizionali (giovane/vecchio, abile/disabile) e canoni estetici, verso il corpo del futuro teso al miglioramento della performance.