Abercrombie & Fitch apre a Roma e Napoli?

Abercrombie & Fitch è sicuramente uno dei brand di abbigliamento giovanile più in voga del momento. Fondato nel 1892, attualmente conta 10.000 dipendenti e più di 300 punti vendita in tutto il mondo. Ma se da una parte gli Stati Uniti, con 300 negozi, rappresentano la fetta quasi totale di mercato del brand, d’altra parte il marchio ha intenzione di espandersi ulteriormente, soprattutto in Europa.

Attualmente in Italia l’unico punto vendita si trova a Milano, mentre si vocifera già da tempo di un’apertura a Bologna. Ora si fa insistente la voce sulla possibile apertura di due punti vendita, rispettivamente a Roma e Napoli, in modo da poter coprire maggiormente il territorio italiano.

L’apertura di questi due negozi è molto attesa dai giovani clienti, in quanto attualmente in Italia non esistono venditori autorizzati di questo brand, al di fuori del punto vendita milanese. Per i clienti italiani non resta che affidarsi quindi agli acquisti online tramite ecommerce.

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Still Pushin’ Clothing: magliette hip hop e strategie marketing

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Still Pushin’ Clothing (www.stillpushin.it) è un brand ed e-commerce online di vendita di abbigliamento, ed in particolare di t-shirt ispirate alla cultura hip hop. Il brand offre magliette ad un costo basso e di buona qualità e per farsi conoscere ha puntato forte sui social network, la fidelizzazione del cliente e il targeting.

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Per prima cosa Still Pushin’ Clothing è presente sui maggiori social network, come Facebook, Twitter ed Instagram. Su questi canali cerca di coinvolgere il pubblico tramite foto dei propri prodotti, foto di star dell’hip hop che hanno scelto di indossare le loro maglie, oppure linkando canzoni rap italiane e non.

Still Pushin' Clothing Shirt Hip Hop illuminatiLa grande connessione con il mondo hip hop è lampante e si palesa tramite l’utilizzo delle maglie Still Pushin’ da parte di rappers italiani del calibro di Clementino o Lirical Drugs. L’utilizzo da parte di questi artisti delle magliette di questo brand permettono di creare una sorta di pubblicità dettata dal passaparola  e dall’interesse dei fan.

Still Pushin' Clothing Shirt Hip Hop Clementino Radio DeeJay Smoke weed everydaySul sito internet possiamo trovare la sezione “fan gallery“, nella quale vengono pubblicate foto di coloro che hanno comprato ed indossano maglie Still Pushin’ Clothing. Si invitando dunque i clienti ad inviare le proprio foto alla mail da loro indicata, in modo da poter vederla pubblicata a fianco di quelle di alcune delle maggiori personalità dell’hip hop.

Fiat festeggia le donne a modo suo!

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Una mossa di marketing divertente e ironica o offensiva? Fiat, in occasione della Festa delle donne, sulla pagina ufficiale di Facebook ha lanciato un’offerta speciale. Solo per l’8 marzo inclusi nel prezzo dell’auto, Fiat offre gratis a tutte le donne i sensori di parcheggio.  Un’ironia che ruota intorno al pensiero popolare che le donne non siano a proprio agio nel parcheggiare la propria auto. Come si vede dalla foto l’offerta viene da alcuni accolta in modo divertente, da altri in modo offensivo.

Ceres: una pubblicità ironica invita a votare intelligentemente

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Il brand di birra Ceres ha invaso le città con una campagna pubblicitaria molto divertente ed attuale. In previsione delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio Ceres ha optato per una pubblicità in stile cartoon molto ironica. Oltre a pubblicizzare il proprio marchio, Ceres invita il pubblico e i suoi consumatori, spesso di giovane età, a votare in modo coscienzioso. Lo slogan recita “Prima si vota. Poi si beve. Non come le altre volte.”. Una velata critica ai governi precedenti?

La pubblicità termina con l’altra scritta “l’Italia ha bisogno di eroi”. Frase ripetuta anche nei precedenti spot televisivi, ma che questa volta ha anche una valenza politica.

Al Fiat Open Lounge di Milano la presentazione della nuova Panda 4×4

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Giovedì 24 gennaio al Fiat Open Lounge di Milano si è tenuto l’evento per la presentazione della nuova Fiat Panda 4×4 al pubblico. 2SNetCom era presente per   analizzare le strategie di marketing e pubblicità attuate per il lancio della nuova versione dell’utilitaria italiana più famosa al mondo.

Gli organizzatori si sono assicurati una grande risposta di pubblico grazie all’utilizzo di social network come Facebook per la diffusione dell’evento. L’aver invitato gli studenti delle università milanesi segue la logica secondo la quale le utilitarie siano auto fondamentalmente indirizzate verso un target giovanile, spesso femminile e perlopiù abitante di una grande città come Milano.

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All’evento è stata invitata Miss Italia 2012 Giusy Buscemi, testimonial degli spot Fiat. La vincitrice di Miss Italia si è resa disponibile a concedere foto insieme al pubblico e a chiacchierare con loro. La presenza di questo ospite ha sicuramente aiutato gli organizzatori a pubblicizzare l’evento.

L’evento consisteva in una sorta di aperitivo con buffet, in un open lounge, sia al coperto che all’esterno, dove si potevano ammirare le nuove 4×4 Panda. Le auto erano situate nel giardino esterno e il pubblico aveva la possibilità di entrarvi per vedere meglio gli interni. All’interno del locale grandi schermi tv trasmettevano gli spot televisivi dell’auto presentata, nonchè il backstage e immagini inedite sulla realizzazione della pubblicità.

Fiat Panda 4x4 open lounge milanoUno staff di fotografi ed intervistatori, accompagnavano i presenti durante tutta la durata dell’evento con foto e promozioni per provare in anteprima la nuova compatta Fiat.

Abercrombie & Fitch apre a Bologna il secondo negozio in Italia

abercromnie fitch milano italia italy bolognaAbercrombie & Fitch è uno dei marchi di moda casual più famosi tra le teeneger e i teeneger di tutto il mondo, Italia compresa.

Azienda americana fondata nel 1892 a Manhattan da David Abercrombie, che otto anni dopo, in seguito all’accordo con l’imprenditore Ezra Fitch ha trasformato il nome del marchio nel definitivo Abercrombie & Fitch. Inizialmente produttrice di abbigliamento sportivo e per la pesca, l’azienda ora è composta da più brand, come Hollister e Gilly Hicks. Con 1.045 punti vendita in tutto il mondo, e 4 miliardi di dollari incassati solo quest’anno, che hanno portato a 126 milioni di dollari di utili, il marchio sembra essere in un buono stato di salute.

Nonostante ciò, si è rincorsa più volte la notizia di una possibile chiusura della filiale di Milano, l’unica in Italia, situata in zona San Babila, e che ogni giorni richiama folle di giovani.

Adesso Abercrombie, oltre a smentire la chiusura del negozio di Milano, raddoppia ed entro il 2013 aprirà la seconda sede in Italia, a Bologna in via Indipendenza, nel locale finora occupato dalla Banca Monte dei Paschi di Siena.

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Rugby: un’infografica dei club con più tifosi e più presenti su Facebook

A poche ore dall’inizio del Test Match dell’Olimpico di Roma tra Italia ed All Blacks, 2snetcom vi propone un’interessante infografica sul mondo del rugby, il marketing sportivo e i social network. Pochi giorni fa vi avevamo proposto un articolo simile inerente al mondo del calcio. Il rugby ha una notorietà più limitata rispetto al calcio ma, come vedremo, anche in questo sport la comunicazione è molto importante. Quasi la totalità dei club europei possiede una pagina Facebook ufficiale, tramite la quale si mantiene in contatto coi tifosi e spesso organizza concorsi e sondaggi per creare un rapporto stretto con i supporters.

Dall’infografica si evince che, seppur siano stati gli inglesi a creare questo gioco, non sono i britannici ad avere il pubblico più vasto sui social network.

Calcio e marketing: quali le squadre più presenti sui social network?

Il calcio è lo sport più diffuso al mondo ed ha milioni di appassionati e praticanti in Europa, continente nel quale si trovano i campionati e le squadre più blasonate. Da decenni ci sono opinioni differenti su quale sia il campionato più bello, c’è chi dice l’inglese Premier League, chi l’italiana Serie A e chi la Liga spagnola. Senza ombra di dubbio le squadre più blasonate si trovano in questi tre campionati.

Ma quali strategie utilizzano queste squadre per trovare nuovi tifosi? Grazie alla copertura televisiva dei match le grandi squadre vantano numerosi tifosi anche in paesi molto distanti, basti pensare al tutto esaurito a Pechino durante le sfide di Supercoppa italiana in cui si possono notare migliaia di cinesi con maglie di squadre nostrane. Una delle strategie più frequenti è quella di investire nei social media, come Facebook e Twitter per tenere aggiornati i seguaci e realizzare anche concorsi coinvolgenti.

Vediamo quindi nel panorama europeo quali sono le squadre che si muovo meglio su Facebook. Il Milan vanta 12 milioni di fan sul social network più famoso al mondo, seguito dalla Juventus con 4,5 milioni di fan e dall’Inter ferma a 1,8 milioni. La squadra della capitale, l’AS Roma conta 1,3 milioni di mi piace, superando di gran lunga gli avversari della Lazio, fermi a 62.000 fan.

Questo riguardava i club italiani, ma se guardiamo fuori dai nostri confini possiamo imbatterci in ben 36,5 milioni di fan del Barcellona e 32,8 seguaci del Real Madrid. In Germania incontriamo i 5,2 milioni di mi piace del Bayern Monaco, i 1,6 dei campioni del Borussia Dortmund e 610.000 dello Schalke 04. Spostandoci in Francia il Paris Saint Germain ha totalizzato 1,5 milioni di fan, superato dall’Olympique de Marseille a 2 milioni. Fermo a 700 mila il Lione.

Per quel che riguarda la Premier League, c’ha pensato FreestyleInteractive a realizzare una interessantissima infografica, aggiornata al maggio 2012, riguardante la presenza su Facebook e Twitter di tutte le squadre inglesi di prima categoria.

Possiamo dire che se la Uefa Champions League non ha ancora un vincitore, sul piano del marketing la classifica aggiornata si presenterebbe così:

Barcellona 36,5 mln di like
Real Madrid 32,8 mln di like
Manchester Utd 24,6 mln di like
Milan 12 mln di like
Arsenal 10 mln di like
Chelsea 10 mln di like
Liverpool 9 mln di like
Bayern Monaco 5,2 mln di like
Juventus 4,5 mln di like
Manchester City 2,6 mln di like
Inter 1,8 mln di like

Facebook completa l’acquisto di Instagram

Instagram lo conosciamo praticamente già tutti, e se non lo conosciamo ci basta sapere che è una delle applicazioni mobile più scaricate del momento, che ci permette di caricare delle foto, modificandole con dei filtri, sul nostro profilo. In pochi mesi sull’applicazione sono state caricate 5 miliardi di foto, creando un vero e proprio social network fotografico dotato di tags ed accounts.

Il fenomeno internet non poteva certamente passare inosservato, ed ha talmente incuriosito Facebook da volerne l’acquisizione. Dopo mesi di tira e molla finalmente l’accordo è stato trovato e , con il benestare dell’antitrust USA, Facebook verserà 741 milioni di dollari per inglobare l’applicazione mobile e trasferire gli appena 16 dipendenti della app mobile.

Zuckerberg ha affermato che Instagram rimmarrà indipendente e potrà godere del supporto di Facebook per sfruttare al massimo le proprie potenzialità. Nonostante i 300 milioni di foto caricate ogni giorno su Facebook, Zuckerberg non è ancora riuscito a far breccia nelle app e siti di fotografia online, e grazie all’acquisizione di Instagram tenterà di integrare con una sola applicazione la diffusione delle foto su più social network. La crescita di Facebbok e Instagram non sarà quindi dissociata, ma parallela.

Abercrombie & Fitch in crisi, a Milano chiude?

Il famoso marchio di moda Abercrombie & Fitch sembra vivere un forte calo di popolarità negli Usa. Il brand con l’alce pare non susciti più grande interesse tra i teenagers americani, tanto che la società ha deciso di chiudere, entro il 2015, ben 180 negozi nei soli Stati Uniti. La crisi non sembra così disperata però in Europa, dove dal 2007 sono stati aperti 67 punti vendita. La società ovviamente non è a rischio fallimento, e vede nel mercato asiatico un target al quale puntare.

Nei mesi passati si era paventata per il web la possibilità che il punto vendita di Abercrombie a Milano potesse esser chiuso, a causa di forti debiti. Il costoso affitto della location e un investimento da 30 milioni di euro sembravano eccessivi in confronto ai guadagni, nonostante il negozio sia letteralmente preso d’assalto.

La chiusura di Abercrombie a Milano si è poi rivelata una notizia falsa, ma restano comunque reali i problemi economici. Un segnale di questa crisi è stata la differenziazione che la società ha intrapreso, non cercando di legare i propri prodotti al nome di un solo brand, in modo da evitare che una svalutazione del “nome” potesse intaccare le vendite. Hanno pensato così di utilizzare altri marchi per vendere i propri prodotti, creando così Hollister, Ruhel’s e Gilly Hicks.

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