Marketing non convenzionale: ecco i migliori esempi!

Vi proponiamo oggi alcune delle migliori immagini di marketing non convenzionale. Il marketing non convenzionale consiste in quelle strategie di marketing che fanno uso di strumenti e mezzi alternativi per veicolare il proprio messaggio pubblicitario. Lo scopo è quello di attirare l’attenzione del consumatore stupendolo e divertendolo, non facendogli percepire la pubblicità come tale bensì come qualcosa di creativo. Spesso le strategie di marketing non convenzionale trovano spazio nell’arredo urbano di grandi metropoli, come metropolitane o stazioni, in modo da poter far colpo su un grande numero di passanti. Vi mostreremo adesso alcune immagini che non sono altro che pubblicità di brand ma che verranno proposte e percepite quasi come se fossero delle opere d’arte urbana.

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Nel 2013 le nuove banconote da 5 Euro, ecco le immagini!

Guardie e ladri non è solo un gioco d’infanzia. Guardie e ladri è una costante della vita umana sotto molti aspetti. Da una parte, società, istituzioni e persone si impegnano a creare sistemi che tutelino la sicurezza e i diritti dei cittadini, d’altra parte ci sono persone che trovano metodi per aggirare questi sistemi.

Questa costante si verifica anche, e soprattutto, per quel che riguarda il denaro. Per tale motivo la Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di stampare nuove banconote di Euro, per rendere la vita più difficile ai falsificatori.

Nel 2013 verranno infatti diffuse nuove banconote Euro, e si partirà con la produzione delle banconote da 5 Euro già da Gennaio, per immetterle sul mercato a partire da Maggio.

Le banconote, progettate dal bozzettista tedesco Reinhold Gerstetter, raffigureranno l’immagine di Europa, principessa fenicia che secondo la mitologia greca fu rapita dal dio Zeus, e dal quale il vecchio continente prende nome. L’immagine verrà inserita nella striscia argentata presente a lato della banconota.

Altra novità sarà la colorazione del numero 5 che cambierà a seconda dell’inclinazione della banconota e dei riflessi di luce. Verrà infine applicata una nuova tecnologia per rendere la banconota più resistente ad eventuali strappi.

Red Bull: nipote del magnate travolge e uccide un poliziotto

Guai in vista per Vorayuth Yoovidhya nipote di Chaleo Yoovidhya, ideatore della Red Bull, il drink energetico più bevuto nel mondo. Il giovane ragazzo è infatti accusato della morte di un poliziotto a Bangkok, in Thailandia. Il nipote dell’imprenditore avrebbe travolto con la propria Ferrari il poliziotto che pattugliava le strade a bordo della sua moto e, senza prestar soccorso, l’avrebbe trascinato per 200 metri.

La notizia ha suscitato molto interesse in Thailandia, e possibilmente avrà cattive ricadute sulla pubblicità del marchio di energy drink, in quanto, dopo la morte dell’ideatore Chaleo, il figlio, è diventato proprietario del brand, e dovrà fare i conti con un duro colpo all’immagine. La polizia ha affermato di aver intenzione di non conceder agevolazioni al 27enne omicida, ma in Thailandia, purtroppo, è consuetudine chiudere un occhio nei confronti di gente altolocata.

Quella dei Yoovidhya, infatti è una famiglia molto influente nell’estremo oriente e con un capitale stimato di 5.4 miliardi di dollari, e ritenuta da Forbes la quarta famiglia thailandese più potente.

Nonostante questo scandalo però, l’immagine della Red Bull non sembra in grave pericolo, in quanto la notizia non è stata diffusa ampiamente dai media internazionali. Inoltre l’immagine del brand sembra fortemente legata ad un pubblico giovanile, poco incline a lasciarsi influenzare da notizie del genere, ma molto di più dal marketing spregiudicato del colosso dei drink. La Red Bull sponsorizza infatti numerosi sport estremi ed eventi associati, come BMX, motocross, snowboard, surf. Aspetto fondamentale è poi la sponsorizzazione delle monoposto di Formula 1 di Webber e Vettel, fresco campione del mondo, che offrono grande visibilità.

Ecco il video del servizio Reuters sull’accaduto: clicca qui per visualizzare il video.

Alfa Romeo, ovvero come fidelizzare il cliente

Il mondo delle case automobilistiche è una realtà importante che conta miliardi di euro di fatturati ed un mercato in forte espansione nei paesi in via di sviluppo e una concorrenza agguerrita nei paesi industrializzati.

Si possono distinguere chiaramente sei nazioni che si contendono il mercato:

Italia con Alfa Romeo, Fiat, Lancia e le supersportive Ferrari, Lamborghini e Maserati

Germania con Volkswagen, Audi, Bmw, Opel e Mercedes-Benz

Stati Uniti con Chrysler, Chevrolet, DMC, Ford, Dodge, Jeep…

Giappone con Nissan, Toyota, Mitsubishi, Suzuki e Honda

Francia con Renault, Citroen e Peugeot

India con la Tata

Altre nazioni, come UK, Spagna, Svezia, Russia e Cina occupano un mercato minore, seppur in forte crescita. In parole povere il mercato è piuttosto affollato ma il numero di possibili acquirenti offre numeri da capogiro, quindi molte case automobilistiche hanno optato per un forte targeting e segmentazione dei clienti, arrivando ad offrire modelli di automobili per una sola fetta di mercato. La Ferrari ad esempio, produce solo supersportive, mentre l’americana Hummer solo Jeep mastodontici. Altri marchi, come Fiat, Volkswagen o Ford invece hanno un’offerta più diversificata, che spazia dalle monovolume ai suv, passando per berline e station wagon.

Come fa quindi una casa automobilistica a distinguersi in questa spietata concorrenza?

La risposta ce la dà l’italiana Alfa Romeo, che grazie ad un servizio clienti eccezionale ha creato una fidelizzazione senza precedenti con numerose attività private che non fanno altro che accrescere il prestigio del brand. Il progetto marketing di Alfa Romeo consiste nella creazione di un fan club ufficiale, “Alfisti“, accessibile solo ai propretari di una vettura della casa automobilistica milanese, e ad un tesseramento che permette di usufruire di sensibili sconti su accessori e l’acquisto di una nuova vettura del marchio. Il tesseramento include facilitazioni nel nolleggio di un Alfa Romeo, newsletter su eventi ufficiali, raduni e anteprime, nonchè corsi di guida sicura e guida sportiva in pista. Per avvicinare maggiormente il cliente al brand è inoltre possibile ricevere sms o mail di promemoria sui pagamenti relativi all’auto, quali bollo, assicurazione o tagliandi, dando al consumatore la possibilità dunque di esser seguito e assistito durante l’intero ciclo vitale del prodotto.

Insomma, distinguersi anche in un mercato così agguerrito è possibile, e come sempre, la soluzione ad ogni problema di marketing non si trova nei prodotti, bensì nel cliente, che dev’essere il primo pensiero dell’azienda.

Sul ponte di comando c’è solo una persona, ed è il cliente. Egli ha il potere di licenziare chiunque nell’impresa, da presidente in giù, semplicemente andando a spendere i propri soldi da un’altra parte.” (Sam Walton, fondatore del Wal-Mart Store)

Fiat: marketing e italianità ai massimi livelli!

Fiat è da sempre uno dei simboli italiani nel mondo, e dopo un periodo non brillante sta cercando di risollevarsi, grazie anche alle collaborazioni con le case automobilistiche americane che hanno permesso l’inserimento del brand torinese anche nel mercato americano, da sempre molto nazionalista e difficilmente conquistabile dalle aziende estere. Se in patria Sergio Marchionne non gode di ottima fama, negli States ha ricevuto numerose onorificenze, quali l’inserimento tra i migliori imprenditori a livello mondiale, oltre ad aver incassato i complimenti del Presidente Obama.

Ma la fortuna della Fiat non giunge solo grazie ad azzeccate alleanze, ma anche grazie agli sforzi nel campo del marketing. Il Lingotto ha infatti da un po’ di tempo deciso di cambiare il proprio look, offrendo un’immagine più fresca e giovanile. Il primo passo è stato quello di segmentare il bacino d’utenza, specializzando i vari marchi per soddisfare i vari target. Fiat punta così ad una clientela giovane ed attenta ai consumi, Alfa Romeo mira ad un pubblico più sportivo, mentre Lancia si propone di soddisfare la voglia di eleganza e classe (termini spesso ripresi dalle campagne pubblicitarie).

Fiat per coinvolgere i giovani ha dapprima lanciato una linea di abbigliamento, le famose felpe che hanno spopolato fino a poco tempo fa, continuando con l’organizzazione di contest di sport come snowboard e skateboard. La maggiore visibilità è giunta con la sponsorizzazione della Yamaha su cui correva Valentino Rossi, uno tra i maggiori idoli giovanili. La recente rifondazione del marchio Abarth ha offerto la sportività che mancava da molto tempo, conquistando l’attenzione dei ragazzi e offrendo simpatici ricordi anche a tutti coloro che avevano vissuto le avventure della storica Abarth nei decenni passati.

Affiancate a queste strategie più tangibili, Fiat ha aggiunto il web marketing, essendo presente su ogni social network e offrendo ai clienti la possibilità di interagire in prima persona con il marchio. La creazione di community online ufficiali comporta una forte identificazione del cliente con il brand e una fidelizzazione senza precedenti. Il passo più importante è stata la creazione del portale Fiatontheweb che permette ai clienti di postare le foto delle proprie Fiat e partecipare a numerosi concorsi.

Per offrire un valore aggiunto al brand inoltre Fiat ha deciso di puntare sull’italianità, aggiungendo note tricolore ai propri modelli. L’associazione orgoglio italiano-Fiat è offerta anche grazie agli ultimi spot televisivi, che intendono far passare il messaggio “compra una Fiat, risolleva l’economia italiana”.

Se il Made in Italy attira molto all’estero, la casa torinese non può non sfruttare questo fatto, e durante il Superbowl 2012, ha deciso di puntare su una pubblicità con dialoghi in italiano.

Social networks: i futuri pilastri dell’indicizzazione online

Che i social networks siano entrati nella quotidianità di molti di noi è ormai cosa nota. Se da una parte Facebook la fa da padrone con più di 800 milioni di iscritti, d’altra parte si sta espandendo il microblogging di Twitter e Tumblr e la professionalità di Linkedin.

Ma come si pongono i webmaster nei confronti di questi potentissimi strumenti di diffusione?

È evidente che milioni di utenti raggiungibili tramite un solo sito siano una vera e propria manna per tutti i bloggers e webmasters, che sempre più spesso inseriscono link e share buttons sui propri siti. Ma se l’importanza dei social networks per quel che riguarda la diffusione è cosa nota, è meno conosciuto il ruolo che essi compiono sull’indicizzazione sui motori di ricerca. Il search engine numero uno al mondo, Google, ha iniziato da qualche mese a questa parte ad annunciare numerosi aggiornamenti, come Google Panda, che mirano ad epurare il motore di ricerca da siti creati esclusivamente per attirare visite e guadagni tramite l’inserimento di keywords spesso poco inerenti al contenuto. La vera novità consiste però che Google presterà attenzione anche ai retweet e alle condivisioni del sito o degli articoli sui social networks. Diventano così veramente fondamentali share buttons, che facilitano la condivisione delle pagine, per una buona indicizzazione sui motori di ricerca.

Google: portafogli americano e mente italiana

“Hai presente Larry Page?”
 “Sì, non è quello di Google?”
“E conosci Massimo Marchiori?”
“No, chi è?”

Con un immaginario dialogo tra due amici al bar potremmo introdurre questo articolo, che parlerà di due uomini che hanno cambiato i giorni nostri.

Tutti noi conosciamo il motore di ricerca Google, che da anni ci fornisce un grande aiuto ogni volta che cerchiamo qualcosa, e ultimamente grazie ad applicazioni come Google Maps, anche quando vogliamo andare da qualche parte. Insomma Google praticamente è entrata nella vita di chiunque, tramite il motore di ricerca, le sue mappe o il sistema operativo Android. Ma ci siamo mai chiesti come funziona il motore di ricerca piú utilizzato al mondo?
A questo punto incontriamo quel nome che ad inizio articolo non diceva nulla al nostro amico: Massimo Marchiori
Marchiori è un quarantunenne ricercatore dell’Università di Padova che, nel 1997, ha realizzato l’algoritmo che si nasconde dietro ogni ricerca effettuata su Google. Il ricercatore italiano infatti, durante la conferenza sul World Wide Web del 1997 a Santa Clara (USA), presenta un sistema di ricerca innovativo e molto più efficace dei rivali del tempo. Il motore di ricerca venne chiamato da Marchiori Hyper Search. I presenti alla conferenza rimasero molto colpiti dall’invenzione dell’allora ventiseienne ricercatore veneto. Tra i più interessati c’è un certo Larry Page, giovane studente di Stanford che decide di realizzare l’idea di Marchiori grazie ai finanziamenti dell’università statunitense. Da quell’idea nacque Google.
Massimo Marchiori ora è ricercatore all’Università di Padova dove fatica a ricevere finanziamenti, e sta studiando un algoritmo per creare un motore di ricerca che interagisca maggiormente con l’utente.
Nonostante le numerose proposte ricevute da Google e Microsoft, Marchiori ha deciso di rimanere in Italia, con una motivazione che si riassume in una frase che dovrebbe far pensare tutti noi:

“Se hai la casa con i buchi nel soffitto, o scappi o provi a ripararli. Io ho deciso di non scappare.”

2SNetCom: presentazione del progetto

2SNetCom è un progetto nato nell’ottobre 2011 da un’idea di Simone Sirtori. Il progetto prende il nome proprio dal fondatore, Simone Sirtori NETworking & COMmunication, e come lascia intendere il nome stesso, ha come obbiettivo la pubblicizzazione tramite i canali online di aziende, eventi ed organizzazioni. Il progetto nasce per cavalcare l’onda della rapida diffusione ed evoluzione che il mondo di internet offre al campo del marketing e della pubblicità.

NETWORKING
Per networking si intende la diffusione e la pubblicizzazione tramite Social Networks come Facebook, Twitter, Google+ e simili. Con la straordinaria crescita del sito fondato da Zuckenberg, molte aziende hanno colto l’occasione per la creazione di pagine ufficiali, reclamizzando così i propri prodotti e servizi e potendo offrire ai consumatori un contatto più diretto.

MENTIONING
Il mentioning è una pratica diffusa da poco, che potrebbe esser definita di “underground marketing”, in quanto si basa proprio sui consumatori, o potenziali tali, per veicolare la propria pubblicità. Una sorta di passaparola, per niente invasivo, che permette in tempi rapidi di diffondere informazioni riguardo un’azienda o un evento.

COMMUNICATION
Ogni azienda ha (o dovrebbe avere) un buon servizio di comunicazione con l’esterno, che le permette di mettersi in contatto e rispondere alle domande e le necessità dei clienti, veri datori di lavoro dell’azienda stessa. Un buon servizio di comunicazione si basa sul presupposto che senza consumatori non esisterebbero vendite e conseguenti guadagni. Il consumatore diventa così l’aspetto fondamentale del successo aziendale. Offrire prodotti e servizi di qualità favoriscono la fidelizzzione del consumatore, che supportato da un adeguato servizio di comunicazione si sentirà parte integrante dell’azienda.

PUBBLICITA’
Ancor prima della communication, un azienda deve interessarsi alla pubblicità, in quanto un prodotto in vendita sconosciuto al possibile bacino di clienti raramente verrà scelto al posto di un prodotto, magari di qualità inferiore, ma pubblicizzato in modo tale da dare l’impressione al consumatore di conoscere tutto di esso, e potersi così fidare. La pubblicità è una sorta di biglietto da visita dell’azienda, che tramite la stessa deve riuscire a far conoscere il proprio prodotto, che grazie alla propria qualità dovrà riuscire a superare la concorrenza. La pubblicità in quanto biglietto da visita quindi, non solo deve riuscire a far vendere un prodotto, ma deve al tempo stesso veicolare i valori in cui l’azienda crede.

Sono questi i principi sui quali si basa il progetto 2SNetCom, che ha il fine di offrire alle aziende la possibilità di sperimentare nuovi tipi di pubblicità tramite canali “alternativi”.