Amaro Lucano: immagini divertenti per sostenere gli Azzurri!

Vi proponiamo una simpatica immagine comparsa sulla pagina ufficiale dell’Amaro Lucano su Facebook, che a poche ore dell’inizio della partita dell’Europeo di calcio 2012 ha deciso di inviare il proprio augurio agli Azzurri che affronteranno la Croazia.

Tutto era iniziato qualche giorno fa, prima di Italia – Spagna con un’immagine simpatica che recitava “Beviamoci anche gli spagnoli”, una frase da bar che unisce molto il brand con i tifosi.

Oggi, a due ore da Italia – Crozia si bissa, con un’altra immagine divertente, che viene commentata con “Cari Croati, vi auguriamo un finale amaro”. Insomma, un liquore che si vanta della propria italianità, punta sulla simpatia e la passione degli italiani per il calcio, e a giudicare dai 72.500 fan sulla pagina ufficiale funziona!

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Il marketing e la creazione del bisogno

Ci sono molte definizioni che descrivono e ci spiegano il marketing, ma in quasi tutte queste descrizioni compare la parola “bisogno”. Il bisogno è una mancanza percepita di qualcosa. Abbiamo detto percepita, ovvero non solo una mancanza, bensì una mancanza di cui l’individuo si accorge, spesso provando dunque disagio o volontà di colmarla. Quando il bisogno è seguito da una preferenza e da una capacità di pagamento, si può ottenere una domanda, che rappresenta un guadagno per il venditore.

Abbiamo detto che un bisogno si ha solo quando la mancanza è percepita dall’individuo, e render questa mancanza percepita è compito dell’azienda che vende il prodotto mancante. Insomma, ognuno di noi non possiede qualcosa, ma non ne sente la mancanza finchè questa sensazione non ci viene causata da stimoli esterni.

L’immagine proposta è una vignetta simpatica ed ironica che ci spiega come il marketing consista anche nella “creazione del bisogno”. Tramite la pubblicità, convenzionale e non, e spesso grazie a dei testimonal, un brand crea il desiderio di possedere un prodotto, non sempre necessario, nel cliente. Molti brand sfruttano il fattore moda, creando delle specie di manie, altri sfruttano l’idea di un lifestyle, che comporta nel cliente l’impressione che senza il possesso di un dato prodotto sia tagliato fuori da un gruppo sociale.

Un esempio lampante è quello delle sigarette, che negli anni ’50 e ’60 sfruttavano l’immagine di star di Hollywood, che in ogni scena dei film fumavano, per inculcare nelle menti degli spettatori che fumare sigarette eserciti un enorme fascino nel sesso opposto. Ovviamente quello di fumare non è un bisogno primario dell’uomo, e chi non ha mai fumato non sente tale bisogno, ma i brand del tabacco sono riusciti ad instillare nei propri clienti un bisogno indotto, che spesso portava ad una domanda e a relativi guadagni.

Qual è il social network meglio indicizzato su Google?

Sentiamo parlare di social network ogni giorno, tra amici, in televisione, in radio, sui cartelloni pubblicitari e molto altro, ma abbiamo mai pensato ai social network come ad uno “strumento”?

I social network sono siti in cui gli utenti si possono registrare con la finalità di connettersi con altri utenti. La nostra analisi si deve soffermare proprio sulla parola “connessione”.

Ogniqualvolta mandiamo un amicizia su Facebook, followiamo qualcuno su Twitter, carichiamo un video su YouTube o ci colleghiamo ad un profilo di Linkedin, non facciamo altro che connetterci con altri utenti del social network. In tal modo essi potranno visualizzare, e spesso condividere, i nostri stati, link, foto o video. Tutto questo è divertente se si pensa al fatto di poter rimanere in contatto con i nostri amici anche se a chilometri di distanza.

Il fatto di potersi connettere a molte persone è però anche di vitale importanza per un’azienda o un’impresa, che può così farsi conoscere. Se un’impresa crea un account su un social network, tramite cui condividere le proprie offerte, avrà interesse ad esser facilmente trovato dagli altri utenti. Diventa così importante l’indicizzazione sui motori di ricerca dei contenuti dei social network.

Andiamo a vedere dunque quali sono i social network meglio indicizzati su Google, grazie ad uno studio di SEO (Search Engine Optimization) che ci mostra le percentuali dei profili social, presenti nelle prime pagine di Google, di cinquecento tra i tech blog più famosi.

Sorprendentemente il famosissimo Facebook è solo in terza posizione, superato rispettivamente da Twitter e Linkedin. Mentre Google+ si rivela ancora una volta deludente.

Vedi anche: Still Pushin’ Clothing: magliette hip hop e strategie marketing