Al Fiat Open Lounge di Milano la presentazione della nuova Panda 4×4

Fiat Open Lounge Milano Panda 4x4 fiat open lounge milano

Giovedì 24 gennaio al Fiat Open Lounge di Milano si è tenuto l’evento per la presentazione della nuova Fiat Panda 4×4 al pubblico. 2SNetCom era presente per   analizzare le strategie di marketing e pubblicità attuate per il lancio della nuova versione dell’utilitaria italiana più famosa al mondo.

Gli organizzatori si sono assicurati una grande risposta di pubblico grazie all’utilizzo di social network come Facebook per la diffusione dell’evento. L’aver invitato gli studenti delle università milanesi segue la logica secondo la quale le utilitarie siano auto fondamentalmente indirizzate verso un target giovanile, spesso femminile e perlopiù abitante di una grande città come Milano.

Christian Grassani Simone Sirtori Fiat 2snetcom Marketing

All’evento è stata invitata Miss Italia 2012 Giusy Buscemi, testimonial degli spot Fiat. La vincitrice di Miss Italia si è resa disponibile a concedere foto insieme al pubblico e a chiacchierare con loro. La presenza di questo ospite ha sicuramente aiutato gli organizzatori a pubblicizzare l’evento.

L’evento consisteva in una sorta di aperitivo con buffet, in un open lounge, sia al coperto che all’esterno, dove si potevano ammirare le nuove 4×4 Panda. Le auto erano situate nel giardino esterno e il pubblico aveva la possibilità di entrarvi per vedere meglio gli interni. All’interno del locale grandi schermi tv trasmettevano gli spot televisivi dell’auto presentata, nonchè il backstage e immagini inedite sulla realizzazione della pubblicità.

Fiat Panda 4x4 open lounge milanoUno staff di fotografi ed intervistatori, accompagnavano i presenti durante tutta la durata dell’evento con foto e promozioni per provare in anteprima la nuova compatta Fiat.

Intervista esclusiva al fondatore di “Calabria dinamica”, network di sostegno alle startup

Domenico Nicolò è docente di economia aziendale presso l’Università degli Studi di Reggio Calabria, nonchè fondatore del progetto “Calabria dinamica”, network di collegamento tra startup, imprenditoria e lavoro. 2SNetCom l’ha intervistato in esclusiva per mostrare un esempio di eccellenza italiana e volontà di realizzare idee concrete.

1) In cosa consiste il progetto “Calabria Dinamica”?
Calabria dinamica è una rete di persone (professionisti, imprenditori, studiosi e studenti) interessati al tema dell’imprenditorialità e dell’innovazione. Ho creato questa rete per donare a coloro che vogliono creare una nuova impresa un ingrediente prezioso: le relazioni.Al momento Calabria dinamica è presente in un gruppo linkedin (oltre 190 membri) e in una pagina facebook (oltre 840 fan). Abbiamo anche un blog con oltre 15000 visualizzazioni di pagina e un account twitter (DomenNicolo) con quasi 400 followers

2) Si parla spesso di difficoltà nell’investire ed avviare attività nel mezzogiorno, quali sono, se ci sono, le difficoltà riscontrabili in una regione come la Calabria?
La Calabria (Reggio Calabria in particolare) è il posto peggiore nel quale avviare un’impresa. Le condizioni di contesto, caratterizzate dalla incredibile presenza della n’drangheta e la scarsa diffusione della cultura d’impresa, rendono difficilissimo l’avvio e lo sviluppo delle imprese.

3) In questo periodo di crisi, quali suggerimenti si sente di dare a chi vorrebbe aprire un’attività?
Consiglio di farlo senza pensarci troppo, seguendo l’istinto e valorizzando il proprio talento. Ogni talento, ogni passione autentica, possono diventare un’idea imprenditoriale vincente. Nei periodi di crisi si aprono nuove grandi opportunità. Mi sento di sconsigliare l’avvio di imprese soltanto a coloro che non amano lavorare con grande passione.

4) Quali sono le mosse giuste per creare una startup di successo?
Non ci sono mosse giuste in assoluto, ma solo mosse sbagliate come, ad esempio, avviare un’impresa soltanto per ottenere finanziamenti agevolati, senza valutarne attentamente la sostenibilità economico-finanziaria, scegliere le persone del team senza prestare molta attenzione alla loro moralità e alle loro qualità umane. Gli ingredienti necessari sono: innovazione, talento, determinazione, lavoro duro, propensione al rischio (non incoscienza).

5) Essendo Docente universitario, c’è qualcosa che cambierebbe nell’università italiana?
L’università italiana ha un cancro: la burocratizzazione. I burocrati ci hanno sommerso di adempimenti sottraendoci tempo alla ricerca. Inoltre, com’è noto, i tagli così consistenti alla ricerca dimostrano inequivocabilmente che la nostra società non crede nel futuro.

Abercrombie & Fitch in crisi, a Milano chiude?

Il famoso marchio di moda Abercrombie & Fitch sembra vivere un forte calo di popolarità negli Usa. Il brand con l’alce pare non susciti più grande interesse tra i teenagers americani, tanto che la società ha deciso di chiudere, entro il 2015, ben 180 negozi nei soli Stati Uniti. La crisi non sembra così disperata però in Europa, dove dal 2007 sono stati aperti 67 punti vendita. La società ovviamente non è a rischio fallimento, e vede nel mercato asiatico un target al quale puntare.

Nei mesi passati si era paventata per il web la possibilità che il punto vendita di Abercrombie a Milano potesse esser chiuso, a causa di forti debiti. Il costoso affitto della location e un investimento da 30 milioni di euro sembravano eccessivi in confronto ai guadagni, nonostante il negozio sia letteralmente preso d’assalto.

La chiusura di Abercrombie a Milano si è poi rivelata una notizia falsa, ma restano comunque reali i problemi economici. Un segnale di questa crisi è stata la differenziazione che la società ha intrapreso, non cercando di legare i propri prodotti al nome di un solo brand, in modo da evitare che una svalutazione del “nome” potesse intaccare le vendite. Hanno pensato così di utilizzare altri marchi per vendere i propri prodotti, creando così Hollister, Ruhel’s e Gilly Hicks.

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La maglia di Mario Balotelli “Not only am I perfect, I’m Italian too!”

L’Italia sta festeggiando l’ennesimo successo sportivo, una vittoria in semifinale, ancora una volta contro la Germania, ma questa volta ad Euro 2012. La vittoria per 2 a 1 contro i tedeschi porta la firma dell’attaccante Mario Balotelli, da sempre un mix di talento e sregolatezza.

Diventato famoso non solo per i suoi successi sportivi, Balotelli è abituato a stupire il pubblico in ogni modo. Per dimostrare il proprio orgoglio di esser italiano ha indossato una maglia recante la scritta “Not only am I perfect, I’m Italian too!”, ovvero “non sono solo perfetto, ma anche italiano!”

Adesso puoi anche tu acquistare ed indossare la maglia di Mario Balotelli e mostrare il proprio orgoglio italiano e il sostegno alla Nazionale. La maglietta è acquistabile online sullo store di AlphaShop ad un prezzo davvero interessante!

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Sesso in auto: lo spot censurato dalla televisione italiana

Uno spot che pubblicizza un’agenzia immobiliare viene censurato dalla televisione italiana. Rai e Mediaset si rifiutano di trasmetterlo reputandolo “potenzialmente offensivo”.

Ma di cosa si tratta?
Lo spot in questione è la pubblicità ideata dal portale immobiliare Idealista.it, che individuando come target un pubblico di giovani ha osato, producendo una campagna pubblicitaria più vivace ed incisiva, nonchè ironica, piuttosto che uno spot tradizionale che presentasse le varie offerte.

Lo spot si intitola “beccati!” e propone immagine scattate improvvisamente a coppie di ragazzi, sia eterosessuali che omosessuali, intenti a far sesso in auto. Le immagini, non volgari e non esplicite, sono accompagnate da una voce che dice “ma non era meglio farlo a casa tua?”. Il messaggio di fondo è logico, quello di indurre i giovani a comprare una casa per avere maggiore indipendeza ed intimità.

Lo spot non ha avuto problemi ad esser mandato in onda nelle tv spagnole, e proponendolo vi chiedo se in Italia non ci siano pubblicità più volgari di questa.

Amaro Lucano: immagini divertenti per sostenere gli Azzurri!

Vi proponiamo una simpatica immagine comparsa sulla pagina ufficiale dell’Amaro Lucano su Facebook, che a poche ore dell’inizio della partita dell’Europeo di calcio 2012 ha deciso di inviare il proprio augurio agli Azzurri che affronteranno la Croazia.

Tutto era iniziato qualche giorno fa, prima di Italia – Spagna con un’immagine simpatica che recitava “Beviamoci anche gli spagnoli”, una frase da bar che unisce molto il brand con i tifosi.

Oggi, a due ore da Italia – Crozia si bissa, con un’altra immagine divertente, che viene commentata con “Cari Croati, vi auguriamo un finale amaro”. Insomma, un liquore che si vanta della propria italianità, punta sulla simpatia e la passione degli italiani per il calcio, e a giudicare dai 72.500 fan sulla pagina ufficiale funziona!

Euro 2012, Polonia e Ucraina usano il marketing per pubblicizzarsi

Wroclaw – Polonia
Il centro città in una foto di 2SNetCom

Da qualche giorno è iniziato il Campionato Europeo di calcio 2012, comunemente chiamato Euro 2012, ed ospitato in Polonia ed Ucraina. Si tratta del primo Europeo di calcio che vede come host countries due paese dell’est Europa. Un’occasione imperdibile dunque per queste due nazioni per sponsorizzare sè stesse e farsi conoscere.

Per far ciò i due paesi ospitanti si sono rivolti alle tecniche marketing di place branding, in modo da offrire un’immagine di sè che favorisca il ritorno di turisti anche nel periodo successivo all’evento sportivo. Ancor prima del fischio d’inizio della partita inaugurale però, gli organizzatori hanno dovuto fare i conti con una cattiva pubblicità e numerosi gruppi di attivisti intenti a boicottare Euro 2012. Sul web girano infatti voci ed immagini relative ad uno sterminio di cani randagi che sarebbe stato attuato in Ucraina per “ripulire” le strade in vista di un grande afflusso di turisti e tifosi. La questione rimane aperta e non è mai stata ufficialmente affrontata da alcuna istituzione ucraina.

Per pubblicizzare al meglio le città che ospiteranno gli incontri di calcio, la UEFA (ente che si occupa dell’organizzazione di Euro 2012), in collaborazione con le istituzioni governative dei due paesi, ha realizzato dei video che mostrano le bellezze delle varie città polacche ed ucraine prima dell’inizio di ogni partita. L’enorme popolarità dello sport e la diffusione delle partite garantiscono quindi un bacino di spettatori enorme.

Ad affiancarsi a questo progetto c’è anche una sezione sul sito ufficiale http://www.uefa.com , denominata “paesi ospitanti” che offre mappe, immagini, storia ed informazioni utili sulle città, fornendo così una vetrina molto importante per il turismo locale.

Ogni città ospitante possiede un logo stilizzato dello stadio, che ricrea così una sorta di brand, rendendo ancora più palese il parallelismo città-marchio. Non c’è infatti grande differenza nel pubblicizzare un marchio piuttosto che un ambiente, in questo caso una città.

Ma quanto costa pubblicizzare una città?

A rispondere è Vilen Matveev, responsabile dell’organizzazione per le città di Kiev e Kharkiv, che afferma “ad oggi non si vedono enormi profitti. Gli investimenti totali per entrambe le città ammontano a 3 milioni di euro. Ci aspettiamo di guadagnare un po’ meno”. Euro 2012 offrirà infatti profitti nel lungo termine piuttosto che nel breve, in quanto si punta forte sul ritorno di immagine e sul turismo futuro. L’80% degli investimenti infatti, non è diretto allo sport, bensì alle infrastrutture, come hotel, strade e trasporti, che saranno utilizzabili nei prossimi decenni. Per questo motivo le stime parlano di circa 1 miliardo di euro guadagnati durante i 30 giorni della competizione, a fronte dei 3,5 miliardi spesi.

Più rosee sembrano le stime per quanto riguarda la Polonia, che rappresenta una sorpresa nell’economia europea. Laddove la crisi economica negli ultimi quattro anni ha visto il pil dei paesi europei scendere dello 0,5 %, quello polacco è cresciuto del 15 %, rappresentando un’eccezione. Con le infrastrutture migliorate in vista dell’Europeo, la grande vetrina mediatica, il turismo e gli investimenti esteri (soprattutto tedeschi), la Polonia potrebbe sfruttare al meglio Euro 2012 in vista di una crescita futura.

Ikea si lancia nel mercato dell’elettronica

 Ikea è uno dei brand europei più famosi nel mondo, grazie all’unione di qualità, prezzi alla portata di tutti, possibilità di personalizzare i prodotti, buona strategia di marketing ed attenzione all’ambiente. E’ recenta la notizia della volontà di Ikea di ritirare la licenza ad alcune aziende cinesi ed affidare la produzione di alcuni prodotti ad aziende italiane, per la precisione piemontesi. Quella di Ikea sarà una scelta di stampo economico, in quanto, rappresentando l’Europa l’80% delle vendite del colosso svedese, la produzione nel vecchio continente probabilmente ne facilita la distribuzione. Ma Ikea è legata allI’talia anche perchè il belpaese rappresenta l’8% delle vendite totali, superando di un punto percentuale la stessa Svezia.

La novità maggiore però è rappresentata dalla volontà di Ikea di inserirsi nel mercato dell’elettronica di consumo, in quanto i vertici della multinazionale del mobile hanno ufficializzato la produzione di TV LED, postazioni internet, lettori dvd e blu-ray e sistemi audio. Una scelta coraggiosa che già fa tremare i marchi di elettronica, che dovranno competere con un azienda che offre mobili con tecnologia integrata, offrendo così ai clienti maggiore comodità nell’acquisto. Il nuovo progetto sarà lanciato il prossimo autunno in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Danimarca, Norvegia e Svezia, mentre dalla primavera 2013 si estenderà a tutti gli store mondiali.

Serie A: ecco gli incassi e gli stipendi di club e giocatori

Il calcio è una delle maggiori passioni del popolo italiano, e come si può ben immaginare crea un vortice mediatico ed economico molto significativo.

Il denaro che circola nel mondo del calcio deriva dagli stipendi dei giocatori, premi per le vittorie, incassi per i biglietti, abbonamenti e calciomercato. Se negli anni ’90 era proprio il Belpaese a farla da padrone, al giorno d’oggi sono la Premier League inglese e la Liga spagnola ad attirare gli investitori del medioriente pronti a sborsare i petrodollari.

Per quel che riguarda il botteghino, la squadra più “ricca” di Serie A è l’Inter, che con 36.890 abbonati, nella prima metà di campionato ha incassato 17,2 milioni di euro grazie ai biglietti delle partite, con una media di 1,2 milioni di euro incassati a partita. Il Milan, si trova in terza posizione, dietro al Napoli, con 12 milioni d’incasso, e davanti alla Roma, ferma a quasi 8 milioni. La Juventus, di cui abbiamo parlato tempo fa (ecco l’articolo), dopo aver speso 120 milioni di euro per la costruzione del nuovo stadio, guadagna oltre 700.000 euro a partita, ma disponendo di uno stadio più piccolo delle squadre che la precedono.

Ricordiamo però che in Italia gli incassi al botteghino sono solo una piccola parte dei ricavi, in quanto sono molto più incisivi i diritti tv, che rappresentano il 65 % delle entrate dei club.

Ma oltre alle entrate ci sono anche le spese, come gli stipendi da pagare, che in tutta la Serie A ammontano alla straordinaria cifra di 876,5 milioni, con il Milan che spendendo 160 milioni di euro di stipendi per i giocatori, si trova in prima posizione in questa speciale classifica.

Ecco una sintesi dei milioni spesi da ogni club per gli stipendi ed alcuni degli stipendi annui dei giocatori (espressi in milioni di euro):

ATALANTA 21,8
Brighi 1,0
Denis 1,0

BOLOGNA 23,7
Acquafresca 0,85
Di Vaio 0,85

CAGLIARI 20
Conti 0,7
Cossu 0,7

CATANIA 18,6
Andujar 0,6

CESENA 14
Mutu 1,5

CHIEVO 14,2
Pellissier 0,8

FIORENTINA 37
Montolivo 1,3

GENOA 36
Palacio 1,4

INTER 145
Snejder 6,0
Julio Cesar 4,5
Milito 4,5
Maicon 4,0

JUVENTUS 100
Buffon 6,0
Pirlo 3,5
Chiellini 3,5

LAZIO 50,2
Klose 2,7
Hernanes 1,8

LECCE 13,8
Corvia 0,4

MILAN 160
Ibrahimovic 9,0
Flamini 4,5
Gattuso 4,0
Robinho 4,0
Thiago Silva 4,0

NAPOLI 42,2
Cavani 2,2
Lavezzi 2,2
Pandev 2,0
Inler 1,5
Hamsik 1,3

NOVARA 9,8
Meggiorini 0,4
Rigoni 0,3

PALERMO 26
Miccoli 1,2

PARMA 23
Floccari 1,2
Giovinco 0,9

ROMA 76,5
Totti 5,2
De Rossi 4,6
Juan 2,6

SIENA 23
D’Agostino 0,8

UDINESE 21,7
Di Natale 1,3