Google: diritti gay e stipendi per dieci anni anche ai dipendenti defunti

 Come si può ottenere la massima produttività, sia fisica che creativa, da un dipendente? Secondo Google la risposta sta nel far sentire a proprio agio il personale sul posto di lavoro.

Per questo motivo gli uffici Google si presentano come una sorta di casa, dove ogni dipendente ha una propria postazione di lavoro, connessa però a numerosi salotti, zone relax, bagni idromassaggio, e zona notte. L’ufficio rimane apero 24/7 e il dipendente può autogestire il proprio carico di lavoro, con l’unico dovere di rispettare i tempi di consegna.

Se già questi comfort aiutano il personale a non percepire lo stress da lavoro, un ulteriore aiuto proviene dagli incentivi in denaro offerti ai progetti di maggior successo.

La novità più grande però è il fatto che Google garantisce lo stipendio anche ad un dipendente deceduto. Il colosso di Mountain View infatti, versa metà dello stipendio dell’ex dipendente alla propria famiglia per una durata di dieci anni. Ancora più lodevole il fatto che lo stipendio viene versato anche in caso di un partner omosessuale. Google premia anche il coniuge con benefit in stock option e i figli con un assegno da 1.000 dollari al mese fino ai 23 anni. Una pratica che viene applicata ad ognuno dei 34.000 dipendenti.

Google ha anche guadagnato il sostegno e la stima della comunità gay per aver difeso i diritti degli omosessuali, in paesi come Polonia e Singapore, dove l’opinione pubblica ed il governo è contrario alla libertà sessuale. La campagna si chiama “Legalize Love” ed ha anche interessato la California, dove Google si è battuta contro l’abolizione dei matrimoni gay.

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Serie A: ecco gli incassi e gli stipendi di club e giocatori

Il calcio è una delle maggiori passioni del popolo italiano, e come si può ben immaginare crea un vortice mediatico ed economico molto significativo.

Il denaro che circola nel mondo del calcio deriva dagli stipendi dei giocatori, premi per le vittorie, incassi per i biglietti, abbonamenti e calciomercato. Se negli anni ’90 era proprio il Belpaese a farla da padrone, al giorno d’oggi sono la Premier League inglese e la Liga spagnola ad attirare gli investitori del medioriente pronti a sborsare i petrodollari.

Per quel che riguarda il botteghino, la squadra più “ricca” di Serie A è l’Inter, che con 36.890 abbonati, nella prima metà di campionato ha incassato 17,2 milioni di euro grazie ai biglietti delle partite, con una media di 1,2 milioni di euro incassati a partita. Il Milan, si trova in terza posizione, dietro al Napoli, con 12 milioni d’incasso, e davanti alla Roma, ferma a quasi 8 milioni. La Juventus, di cui abbiamo parlato tempo fa (ecco l’articolo), dopo aver speso 120 milioni di euro per la costruzione del nuovo stadio, guadagna oltre 700.000 euro a partita, ma disponendo di uno stadio più piccolo delle squadre che la precedono.

Ricordiamo però che in Italia gli incassi al botteghino sono solo una piccola parte dei ricavi, in quanto sono molto più incisivi i diritti tv, che rappresentano il 65 % delle entrate dei club.

Ma oltre alle entrate ci sono anche le spese, come gli stipendi da pagare, che in tutta la Serie A ammontano alla straordinaria cifra di 876,5 milioni, con il Milan che spendendo 160 milioni di euro di stipendi per i giocatori, si trova in prima posizione in questa speciale classifica.

Ecco una sintesi dei milioni spesi da ogni club per gli stipendi ed alcuni degli stipendi annui dei giocatori (espressi in milioni di euro):

ATALANTA 21,8
Brighi 1,0
Denis 1,0

BOLOGNA 23,7
Acquafresca 0,85
Di Vaio 0,85

CAGLIARI 20
Conti 0,7
Cossu 0,7

CATANIA 18,6
Andujar 0,6

CESENA 14
Mutu 1,5

CHIEVO 14,2
Pellissier 0,8

FIORENTINA 37
Montolivo 1,3

GENOA 36
Palacio 1,4

INTER 145
Snejder 6,0
Julio Cesar 4,5
Milito 4,5
Maicon 4,0

JUVENTUS 100
Buffon 6,0
Pirlo 3,5
Chiellini 3,5

LAZIO 50,2
Klose 2,7
Hernanes 1,8

LECCE 13,8
Corvia 0,4

MILAN 160
Ibrahimovic 9,0
Flamini 4,5
Gattuso 4,0
Robinho 4,0
Thiago Silva 4,0

NAPOLI 42,2
Cavani 2,2
Lavezzi 2,2
Pandev 2,0
Inler 1,5
Hamsik 1,3

NOVARA 9,8
Meggiorini 0,4
Rigoni 0,3

PALERMO 26
Miccoli 1,2

PARMA 23
Floccari 1,2
Giovinco 0,9

ROMA 76,5
Totti 5,2
De Rossi 4,6
Juan 2,6

SIENA 23
D’Agostino 0,8

UDINESE 21,7
Di Natale 1,3