Superbowl 2013: lo spot Volkswagen accusato di razzismo

Il Superbowl 2013 di football americano, che vedrà contendersi il titolo Baltimora e San Francisco, oltre ad esser anticipato da numerosi dibattiti sportivi, viene accompagnato in questi giorni anche da alcune critiche extrasportive.

Le critiche di cui parliamo non affliggono tanto la partita quanto più un aspetto secondario di questo grande evento: la pubblicità. Come sappiamo il Superbowl è uno degli eventi sportivi più importanti e, con cadenza annuale, determina il vincitore del campionato americano di football. L’importanza e il numero di spettatori, sia dal vivo che in televisione, rendono questo evento un business enorme. La partita viene spesso introdotta dall’esibizione live di grandi artisti e durante le numerose pause vengono trasmessi spot televisivi venduti a carissimo prezzo.

Lo spot al centro delle critiche dei media americani è stato prodotto dalla Volkswagen, e si parla di un costo che si aggira sui 10 milioni di dollari per garantirne la trasmissione in televisione durante l’evento. Proponiamo a voi lo spot e vi lasciamo libertà di giudizio.

La critica che viene mossa a questo spot è di razzismo nei confronti del popolo giamaicano ed in generale alle popolazioni caraibiche. Il protagonista dello spot è infatti un uomo bianco con un accento marcatamente caraibico. I media americani accusano Volkswagen di aver utilizzato uno stereotipo negativo del giamaicano più intento a cantare e “godersi la vita” piuttosto che lavorare.

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Fiat: marketing e italianità ai massimi livelli!

Fiat è da sempre uno dei simboli italiani nel mondo, e dopo un periodo non brillante sta cercando di risollevarsi, grazie anche alle collaborazioni con le case automobilistiche americane che hanno permesso l’inserimento del brand torinese anche nel mercato americano, da sempre molto nazionalista e difficilmente conquistabile dalle aziende estere. Se in patria Sergio Marchionne non gode di ottima fama, negli States ha ricevuto numerose onorificenze, quali l’inserimento tra i migliori imprenditori a livello mondiale, oltre ad aver incassato i complimenti del Presidente Obama.

Ma la fortuna della Fiat non giunge solo grazie ad azzeccate alleanze, ma anche grazie agli sforzi nel campo del marketing. Il Lingotto ha infatti da un po’ di tempo deciso di cambiare il proprio look, offrendo un’immagine più fresca e giovanile. Il primo passo è stato quello di segmentare il bacino d’utenza, specializzando i vari marchi per soddisfare i vari target. Fiat punta così ad una clientela giovane ed attenta ai consumi, Alfa Romeo mira ad un pubblico più sportivo, mentre Lancia si propone di soddisfare la voglia di eleganza e classe (termini spesso ripresi dalle campagne pubblicitarie).

Fiat per coinvolgere i giovani ha dapprima lanciato una linea di abbigliamento, le famose felpe che hanno spopolato fino a poco tempo fa, continuando con l’organizzazione di contest di sport come snowboard e skateboard. La maggiore visibilità è giunta con la sponsorizzazione della Yamaha su cui correva Valentino Rossi, uno tra i maggiori idoli giovanili. La recente rifondazione del marchio Abarth ha offerto la sportività che mancava da molto tempo, conquistando l’attenzione dei ragazzi e offrendo simpatici ricordi anche a tutti coloro che avevano vissuto le avventure della storica Abarth nei decenni passati.

Affiancate a queste strategie più tangibili, Fiat ha aggiunto il web marketing, essendo presente su ogni social network e offrendo ai clienti la possibilità di interagire in prima persona con il marchio. La creazione di community online ufficiali comporta una forte identificazione del cliente con il brand e una fidelizzazione senza precedenti. Il passo più importante è stata la creazione del portale Fiatontheweb che permette ai clienti di postare le foto delle proprie Fiat e partecipare a numerosi concorsi.

Per offrire un valore aggiunto al brand inoltre Fiat ha deciso di puntare sull’italianità, aggiungendo note tricolore ai propri modelli. L’associazione orgoglio italiano-Fiat è offerta anche grazie agli ultimi spot televisivi, che intendono far passare il messaggio “compra una Fiat, risolleva l’economia italiana”.

Se il Made in Italy attira molto all’estero, la casa torinese non può non sfruttare questo fatto, e durante il Superbowl 2012, ha deciso di puntare su una pubblicità con dialoghi in italiano.