YouTube crea canali tematici a pagamento e sfida la tv

Con l’avvento del web 2.0 sembra siano destinati a cambiare molti aspetti della nostra vita. Se da una parte, grazie a servizi con Whatsapp e Skype, il modo di comunicare è cambiato, d’altra parte internet sta mettendo a dura prova i giornali e i libri cartacei grazie ad ebook e giornali online. Ora anche la televisione classica è minacciata, a causa della decisione di YouTube di creare canali tematici a pagamento a partire da ottobre. I nuovi canali, del tutto simili a quelli televisivi, trasmetteranno in streaming sul sito di video più famoso al mondo e avranno un costo che oscillerà tra i 75 centesimi e 3 euro e mezzo. Che sia l’inizio di una nuova era?

Superbowl 2013: lo spot Volkswagen accusato di razzismo

Il Superbowl 2013 di football americano, che vedrà contendersi il titolo Baltimora e San Francisco, oltre ad esser anticipato da numerosi dibattiti sportivi, viene accompagnato in questi giorni anche da alcune critiche extrasportive.

Le critiche di cui parliamo non affliggono tanto la partita quanto più un aspetto secondario di questo grande evento: la pubblicità. Come sappiamo il Superbowl è uno degli eventi sportivi più importanti e, con cadenza annuale, determina il vincitore del campionato americano di football. L’importanza e il numero di spettatori, sia dal vivo che in televisione, rendono questo evento un business enorme. La partita viene spesso introdotta dall’esibizione live di grandi artisti e durante le numerose pause vengono trasmessi spot televisivi venduti a carissimo prezzo.

Lo spot al centro delle critiche dei media americani è stato prodotto dalla Volkswagen, e si parla di un costo che si aggira sui 10 milioni di dollari per garantirne la trasmissione in televisione durante l’evento. Proponiamo a voi lo spot e vi lasciamo libertà di giudizio.

La critica che viene mossa a questo spot è di razzismo nei confronti del popolo giamaicano ed in generale alle popolazioni caraibiche. Il protagonista dello spot è infatti un uomo bianco con un accento marcatamente caraibico. I media americani accusano Volkswagen di aver utilizzato uno stereotipo negativo del giamaicano più intento a cantare e “godersi la vita” piuttosto che lavorare.

Ikea si lancia nel mercato dell’elettronica

 Ikea è uno dei brand europei più famosi nel mondo, grazie all’unione di qualità, prezzi alla portata di tutti, possibilità di personalizzare i prodotti, buona strategia di marketing ed attenzione all’ambiente. E’ recenta la notizia della volontà di Ikea di ritirare la licenza ad alcune aziende cinesi ed affidare la produzione di alcuni prodotti ad aziende italiane, per la precisione piemontesi. Quella di Ikea sarà una scelta di stampo economico, in quanto, rappresentando l’Europa l’80% delle vendite del colosso svedese, la produzione nel vecchio continente probabilmente ne facilita la distribuzione. Ma Ikea è legata allI’talia anche perchè il belpaese rappresenta l’8% delle vendite totali, superando di un punto percentuale la stessa Svezia.

La novità maggiore però è rappresentata dalla volontà di Ikea di inserirsi nel mercato dell’elettronica di consumo, in quanto i vertici della multinazionale del mobile hanno ufficializzato la produzione di TV LED, postazioni internet, lettori dvd e blu-ray e sistemi audio. Una scelta coraggiosa che già fa tremare i marchi di elettronica, che dovranno competere con un azienda che offre mobili con tecnologia integrata, offrendo così ai clienti maggiore comodità nell’acquisto. Il nuovo progetto sarà lanciato il prossimo autunno in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Danimarca, Norvegia e Svezia, mentre dalla primavera 2013 si estenderà a tutti gli store mondiali.