Superbowl 2013: lo spot Volkswagen accusato di razzismo

Il Superbowl 2013 di football americano, che vedrà contendersi il titolo Baltimora e San Francisco, oltre ad esser anticipato da numerosi dibattiti sportivi, viene accompagnato in questi giorni anche da alcune critiche extrasportive.

Le critiche di cui parliamo non affliggono tanto la partita quanto più un aspetto secondario di questo grande evento: la pubblicità. Come sappiamo il Superbowl è uno degli eventi sportivi più importanti e, con cadenza annuale, determina il vincitore del campionato americano di football. L’importanza e il numero di spettatori, sia dal vivo che in televisione, rendono questo evento un business enorme. La partita viene spesso introdotta dall’esibizione live di grandi artisti e durante le numerose pause vengono trasmessi spot televisivi venduti a carissimo prezzo.

Lo spot al centro delle critiche dei media americani è stato prodotto dalla Volkswagen, e si parla di un costo che si aggira sui 10 milioni di dollari per garantirne la trasmissione in televisione durante l’evento. Proponiamo a voi lo spot e vi lasciamo libertà di giudizio.

La critica che viene mossa a questo spot è di razzismo nei confronti del popolo giamaicano ed in generale alle popolazioni caraibiche. Il protagonista dello spot è infatti un uomo bianco con un accento marcatamente caraibico. I media americani accusano Volkswagen di aver utilizzato uno stereotipo negativo del giamaicano più intento a cantare e “godersi la vita” piuttosto che lavorare.

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Alfa Romeo Giulietta supera la Golf: l’analisi di un successo

E’ un sorpasso storico quello che l’Alfa Romeo Giulietta ha effettuato sulla Volkswagen Golf. Non si parla nè di autostrada nè di pista, bensì di concessonarie e vendite. La sportiva compatta della casa milanese del biscione ha infatti negli ultimi due mesi superato per numero di vendite la diretta concorrente tedesca, forte di un marchio, quello “Golf”, che si rinnova ma è presente sul mercato da decenni.

I numeri parlano chiaro, la Giulietta con 3.500 immatricolazioni al mese è leader del mercato, detenendone il 20% della quota totale. Ma quali sono i motivi di tale successo?

MARCHIO
Sicuramente il marchio Alfa Romeo è uno dei più blasonati al mondo e, specialmente in Italia, è sinonimo di sportività, attirando così la fascia dei più giovani. Al look aggressivo e sportivo si unisce il nome “Giulietta” che  in molte persone ricorda il periodo d’oro non solo di Alfa Romeo, bensì dell’Italia intera.

RAPPORTO QUALITA’ PREZZO
La Giulietta parte da un prezzo di listino di 15.950 euro, potendo garantire fin dalla versione 1.4 turbo benzina da 105 cv un motore brioso escattante. Le rifiniture cromate e gli interni eleganti la fanno distinguere, aggiungendo alla sportività un tocco di classe. Per chi preferisse la guida sportiva invece c’è la versione del mitico Quadrifoglio Verde che, spinta da un 1.7 Turbo da 235 cv, offre potenza e maneggevolezza.

INNOVAZIONE
Alfa Romeo, leggendo la crisi economica in corso e il caro benzina, ha trovato la soluzione ideando un motore che è un compromesso tra prestazioni e consumi. Il 1.4 GPL Turbo da 120 cv permette di spendere solo 33 euro per un pieno senza diminuirne le prestazioni. Ultima novità è la versione “Sportiva”, simile al Quadrifoglio Verde, ma con consumi più bassi, disponibile con motori 1.4 MultiAir TurboBenzina 170 CV  –  anche con cambio automatico doppia frizione Alfa TCT  –  e i turbodiesel 2.0 JTDM 140 CV e 2.0 JTDM 170 CV, anche quest’ultimo con Alfa TCT.

PUBBLICITA’
La pubblicità televisiva, con testimonial Uma Thurman, ha offerto una visione anche femminile dell’auto, estendendo così anche al mondo femminile il proprio bacino d’utenza. Secondo le stime infatti, degli 80.000 esemplari immatricolati nel 2011, il 20% è destinato a clienti donne. Questo aumento del bacino d’utenza ha fatto innalzare la quota di mercato europea dallo 0,8% al 1%.